Migranti, Adesso Trieste: Comune ignora problema liquami a Campo Sacro
L'Azienda sanitaria ha evidenziato già nell'ottobre 2022 che il sistema fognario (fosse) dell'Ostello scout di Campo Sacro (Trieste), usato oramai continuamente come campo di accoglienza per i migranti, era al collasso: i liquami stavano fuoriuscendo dalle fosse e ristagnavano a cielo aperto nelle aree circostanti. Il dipartimento di Prevenzione rilevava "un grave pregiudizio per la salute e l'igiene degli ospiti e del personale che opera nel centro", e chiedeva con la massima urgenza "tutti gli interventi a eliminare l'inconveniente". Lo sottolineano i consiglieri comunali di Adesso Trieste, Kevin Nicolini e Riccarco Laterza (capogruppo), che in un'interrogazione chiedono inoltre di sapere se il Comune fosse a conoscenza della vicenda (segnalata con Pec dall'Asugi), quando nel luglio 2023 ha deciso di revocare la concessione dell'ostello al gruppo scout Amis per darla alla Prefettura perché la struttura diventasse un Centro di assistenza straordinaria (Cas), senza che fossero stati eseguiti i lavori di adeguamento fognario. Secondo Laterza infatti la giunta avrebbe così agevolato un danno ambientale e igienico, "ingannando i cittadini" sostenendo che l'ex Ostello fosse una struttura adeguata per il Cas, pur di procedere con lo sgombero dell'ex Silos vicino alla stazione ferroviaria, in vista della visita del presidente della Repubblica e del Papa, a inizio luglio. Ad oggi, aggiunge il capogruppo, non è neppure stato predisposto uno studio di fattibilità all'impianto fognario chiesto quasi due anni fa con urgenza dall'Asugi
Secondo gli esponenti di Adesso Trieste, la soluzione più opportuna sarebbe invece la creazione di un Cas negli ambienti dell'ex Mercato della Stazione, situato tra l'ex Silos e la stazione. "E' una struttura quasi pronta- conclude Laterza- ha tutti gli allacciamenti necessari, inclusi quelli fognari. Ha delle docce e dei servizi igienici, che potrebbero essere potenziati, ma ad oggi risponderebbe in maniera più adeguata anche rispetto al centro diurno di via Udine, struttura che ha solo due docce. Il sopralluogo l'abbiamo già fatto, purtroppo senza assessori competenti che si sono rifiutati di partecipare. Quindi spazi alternativi ci sono", conclude. (Mil/ Dire)
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