Migrante nepalese colto da infarto, Linea d’Ombra: “in piazza vediamo sofferenza acuta ogni sera”

L’appello dell’ODV dopo un nuovo malore: “situazioni di sofferenza acuta ogni sera in piazza”
Un nuovo episodio grave scuote il dibattito sull’accoglienza a Trieste. Secondo quanto comunicato da Linea d’Ombra ODV, “questa mattina un migrante nepalese è stato colto da infarto e si trova tra la vita e la morte”. Una dichiarazione forte, che si inserisce in un quadro già segnato da tensioni e polemiche legate alle condizioni in cui molte persone in transito o in attesa di formalizzare la domanda di accoglienza vivono in città.
“Ogni sera troviamo persone in sofferenza”: il lavoro sul campo
Nel messaggio pubblicato, l’associazione sottolinea di essere presente quotidianamente sul territorio: “Noi che siamo tutte le sere in piazza troviamo spesso persone in condizioni di sofferenza acuta e ci prendiamo cura del loro ricovero in pronto soccorso”. Un riferimento diretto a un’attività di supporto e accompagnamento sanitario che, secondo Linea d’Ombra, rappresenta un intervento necessario di fronte a situazioni che si ripetono con frequenza.
Il riferimento ai decessi recenti in regione
Linea d’Ombra ricorda inoltre che “recentemente in regione ci sono stati quattro morti”, legandoli alla condizione di chi intende presentare domanda di accoglienza ma, secondo l’associazione, rimane bloccato in una fase di attesa. L’ODV parla di persone “soffocate” da un meccanismo burocratico definito criticamente come segnato da pratiche scorrette.
Accuse alle istituzioni: “responsabili di morti e rischi quotidiani”
Il comunicato punta il dito in modo diretto sulle responsabilità istituzionali: “È evidente che responsabili di queste morti, di queste patologie, di questi rischi quotidiani sono responsabili le istituzioni”. Un’accusa netta, che colloca il tema su un piano politico e amministrativo, oltre che umanitario.
L’invito alla protesta pubblica
Nel testo l’associazione lancia un appello a mobilitarsi: “Invitiamo le associazioni del terzo settore, i cittadini a protestare pubblicamente contro una politica di violenza e disprezzo della vita”. Un invito che chiede una risposta collettiva e visibile contro quella che Linea d’Ombra definisce una gestione basata su violenza e disattenzione verso la tutela della vita.
La firma dei fondatori: Fornasir e Franchi
A firmare il comunicato sono Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, fondatori di Linea d’Ombra ODV, che ribadiscono la posizione dell’organizzazione e la necessità di una presa di posizione pubblica, chiamando in causa non solo le istituzioni ma anche la società civile.
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