Manifestazione in Barriera: “Il diritto all’aborto è un diritto umano, non possiamo tornare indietro” (FOTO-VIDEO)
Questa mattina, sabato 28 settembre 2024, si è svolta in largo Barriera a Trieste una manifestazione in difesa della legge 194 e dei diritti delle donne. Diverse organizzazioni e rappresentanti istituzionali si sono unite per ribadire l’importanza dell’aborto libero e sicuro, contro un governo che, secondo i manifestanti, sta minando i diritti delle donne.
Maria Luisa Paglia (PD): “Difendiamo i diritti delle donne e la democrazia”
Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, ha preso la parola durante l'evento, sottolineando l’importanza di difendere la legge 194 contro un governo che, a suo dire, attacca sistematicamente i diritti delle donne. “Oggi siamo qua come Partito Democratico e aderiamo completamente in difesa della legge 194, contro un governo di destra che sta attentando i diritti delle donne,” ha dichiarato Paglia.
Ha inoltre evidenziato la mancanza di consultori a Trieste, citando il dato preoccupante che la città ne ha solo due, mentre la legge prevede un consultorio ogni 20.000 abitanti. “È ancora più importante manifestare qui a Trieste, dove la carenza di servizi mette in difficoltà le donne che cercano supporto,” ha aggiunto, criticando inoltre l’apertura dei consultori a gruppi anti-abortisti.
Daniela Duz (CGIL): “L’autodeterminazione delle donne va tutelata”
Anche Daniela Duz, rappresentante della CGIL Friuli Venezia Giulia con delega alle politiche di genere, è intervenuta alla manifestazione. Ha posto l’accento sulle difficoltà di accesso all’aborto in varie parti d’Italia a causa della riduzione del personale e del numero elevato di obiettori di coscienza. “In parecchi luoghi d’Italia l’accesso all’aborto libero e sicuro è messo a serio repentaglio per via di una serie di situazioni, dalla riduzione dei consultori a quella del personale professionale,” ha affermato Duz.
Ha poi fatto riferimento a casi come quello dell’ospedale Sant'Anna di Torino, dove le associazioni anti-abortiste sono state ammesse nei consultori e ospedali, rappresentando una seria minaccia per il diritto delle donne all’autodeterminazione. “Il diritto all’aborto è un diritto fondamentale, garantito da una legge voluta dal popolo italiano,” ha concluso.
Radici storiche e lotta internazionale per i diritti delle donne
Maria Luisa Paglia ha ricordato che questa giornata internazionale in difesa dell’aborto ha radici lontane, risalenti al 1861, quando il Parlamento brasiliano ideò una giornata per liberare i figli delle donne schiave. “Non si tratta solo di difendere i diritti delle donne, ma di tutelare i diritti umani e la democrazia,” ha spiegato, evidenziando l'importanza di una battaglia che trascende i confini nazionali.
Partecipazione e solidarietà
L'evento ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e cittadine, così come di organizzazioni come "Non Una di Meno" e i comitati per i consultori. Un folto gruppo di persone ha riempito Largo Barriera, mostrando solidarietà e sostegno alla causa, in un’atmosfera di dialogo e unità contro la minaccia ai diritti acquisiti dalle donne.
Le foto della manifestazione mostrano la forte partecipazione della comunità e l'impegno collettivo per la difesa di diritti che ancora oggi vengono messi in discussione.
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