Malore in Porto Vecchio, AVS attacca: “Quante tragedie sfiorate prima di una soluzione stabile e umana?”

“Quante tragedie sfiorate dovranno ancora accadere prima che le istituzioni preposte trovino una soluzione vera, stabile e umana? Ancora un altro malore, sempre in Porto Vecchio, sempre un richiedente asilo ignorato dallo Stato.” Con queste parole Elisa Moro e Tiziana Cimolino, esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra, intervengono con una nota congiunta dopo l’episodio avvenuto in uno dei magazzini abbandonati del Porto Vecchio.
Un 43enne nepalese colto da malore nei magazzini abbandonati
Secondo quanto riportato nella nota, un cittadino nepalese di 43 anni è stato colto da un malore all’interno di un magazzino abbandonato dell’area di Porto Vecchio. L’uomo è stato soccorso da una pattuglia della Polizia locale, che avrebbe praticato le manovre salvavita.
“Già il giorno prima stava male”: AVS punta il dito sul sistema di attesa
Moro e Cimolino sottolineano che, secondo quanto riportato dalla stampa, il giorno precedente l’uomo aveva già accusato un malessere e si era recato in Questura per le pratiche legate alla richiesta di asilo. Per AVS si tratterebbe dell’ennesima dimostrazione di un sistema che lascia le persone in attesa senza tutele reali, esponendole a rischi concreti.
Freddo sotto zero e dormitori improvvisati: “rischio per la vita”
La nota insiste su un punto: le condizioni meteorologiche di questi giorni, con temperature scese sotto lo zero, rendono ancora più pericolosa la permanenza in strada o in edifici abbandonati. “In queste condizioni dormire in strada o in edifici abbandonati è un rischio concreto per la vita”, affermano le due esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra.
La proposta: spazi riscaldati subito accessibili e l’ex mercato di via Flavio Gioia
AVS chiede interventi immediati: spazi riscaldati accessibili in attesa della documentazione e di una sistemazione stabile. Nel testo viene indicato come possibile punto di riferimento l’ex mercato di via Flavio Gioia, definito “lì, disponibile”. “Non è una soluzione perfetta, ma è infinitamente meglio della strada”, sostengono.
“Valutare senza rinvii”: richiesta al Comune su edifici pubblici inutilizzati
La richiesta politica è rivolta anche all’amministrazione comunale: “Chiediamo che il Comune valuti senza rinvii l’apertura di edifici pubblici oggi inutilizzati per garantire un riparo dignitoso a chi è bloccato in attesa di appuntamenti e documentazione da parte della Questura”. Una presa di posizione che punta a trasformare l’emergenza in un intervento strutturato.
“Ogni vita vale”: appello alle istituzioni
La nota si chiude con un messaggio netto e diretto: “Ogni vita vale e ogni istituzione ha il dovere di dimostrarlo con atti concreti”. Un appello che riporta al centro il tema del Porto Vecchio e delle persone costrette a vivere nell’attesa, in condizioni che AVS definisce disumane e pericolose.
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