L’UE tra vulnerabilità e crescita, da Azione Trieste proposte per un’Europa più solida

L'Unione Europea è sempre più vulnerabile nello scenario internazionale e necessita di riforme per rafforzarsi e rimanere competitiva. Questo il tema dell’incontro "Quo vadis, Europa? Prospettive UE in un mondo in movimento", durante il quale Federica Sabbati, Responsabile Affari Europei della Direzione Nazionale di Azione, ha illustrato le principali criticità e le possibili soluzioni per il futuro dell’UE.
Rimuovere le barriere interne e rivedere il Green Deal
Uno dei principali problemi evidenziati riguarda l’industria e il commercio: attualmente, le barriere interne tra i vari paesi UE (come dazi e differenze legislative) ostacolano la crescita. La proposta è quella di rimuovere questi ostacoli per creare un mercato unico più efficiente.
Un altro punto cruciale è la revisione del Green Deal, affinché diventi "technology-open" e non vincoli l’Europa a una sola tecnologia. Un’impostazione troppo rigida potrebbe portare alla dipendenza da altre potenze, come la Cina, con conseguenze economiche e strategiche.
Trattati commerciali e indipendenza energetica
Sabbati ha poi sottolineato la necessità di stringere nuovi trattati di libero scambio con paesi che presentano alte barriere doganali, come India e Mercosur, e di rivitalizzare il CETA per favorire le esportazioni europee.
Sul fronte energetico, invece, l’Europa dovrebbe puntare su un mix energetico diversificato, evitando di legarsi esclusivamente a determinate fonti e garantendo così una maggiore indipendenza e stabilità economica.
Difesa europea: un sistema scoordinato da riformare
Un aspetto fondamentale riguarda la difesa europea. Attualmente, l’UE spende collettivamente più della Russia (547,5 miliardi di dollari contro i 461 miliardi russi, secondo l’Osservatorio Conti Pubblici), ma in modo disorganizzato e senza un coordinamento centrale. Ad oggi, l’unico coordinamento in materia di difesa è quello tra i paesi che fanno parte della NATO, mentre un sistema di difesa europeo unificato resta ancora un obiettivo lontano.
Superare l’unanimità e favorire la competitività industriale
Tra le riforme essenziali proposte da Federica Sabbati c'è il superamento dell’unanimità in Consiglio europeo per decisioni di politica estera e tassazione, che spesso rallentano le scelte strategiche dell’Unione. Inoltre, una politica industriale europea più solida e orientata alla competitività potrebbe garantire una maggiore indipendenza economica e una crescita stabile nel lungo periodo.
Un’Europa più forte per affrontare il futuro
L’incontro ha offerto una visione chiara: per affrontare le sfide globali, l’Unione Europea deve evolversi con riforme concrete, capaci di rendere l’industria più competitiva, la difesa più efficiente e il mercato più aperto. L'Europa è davvero a un bivio: riuscirà a rafforzarsi o continuerà a essere vulnerabile?
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