Italia Viva Trieste torna protagonista: “Priorità dar vita a progetto per Trieste, aperti al dialogo con tutti”
In data 11 novembre si è svolta l’assemblea provinciale degli iscritti di Italia Viva Trieste, la prima dopo il congresso che ha consentito l’elezione dei nuovi vertici del partito a tutti i livelli territoriali, molto partecipata e nel corso della quale il Presidente provinciale neoeletto, Walter Godina, ha esposto le sue linee programmatiche e presentato la cabina di regia che lo coadiuverà nel corso del mandato. Dell’organismo fanno parte: Emanuele Cristelli, responsabile organizzazione e comunicazione; Alessandro Tronchin, responsabile sviluppo economico e Città di Trieste; Dejan Tič, responsabile giovani e città di Muggia; Paolo Salucci, responsabile ricerca, cultura e città di Duino Aurisina; Salvatore Napoletano, responsabile rapporti con la comunità italiana di Slovenia e Croazia e Manlio Petris, responsabile gruppi di lavoro e monitoraggio degli obiettivi.
Accanto ai componenti indicati, opereranno una serie di altre persone a supporto tematico e progettuale.
Tra i temi toccati nella sua relazione, il Presidente Godina ha parlato dell’obiettivo di mandato, che rimane quello di costruire un progetto vincente per le Comunali di Trieste del 2027:
“In vista delle comunali riteniamo prematuro definire un posizionamento oggi – ha dichiarato Godina -, ma sicuramente prendiamo atto di due situazioni in essere nell’attuale scenario politico triestino: nel centrodestra sembra abbiano aperto la rincorsa al “papa straniero”: sono alla ricerca di un candidato civico. In tal modo si evidenzia palesemente come non ci sia una vera leadership interna alla coalizione, capace di far sintesi e guidare Trieste verso un progetto di sviluppo della città dopo l’impero Dipiazza, ormai in decadenza. Dall’altra parte, nel centrosinistra, non si vede all’orizzonte una candidatura credibile in campo, né un’idea che possa essere comune a tutti gli attori in gioco. Non sono neanche ai blocchi di partenza.”
Continua - “Il nostro obiettivo è porci innanzitutto come interlocutori credibili che, con competenza, mettano a disposizione della città un Progetto per Trieste, sollecitando al confronto chi sarà disposto a voltare pagina rispetto all’ormai stantia e ripetitiva linea dell’attuale sindaco Dipiazza e alle posizioni, spesso conservatrici, della stessa sinistra. Vogliamo dialogare con coloro i quali hanno una visione per Trieste, più che con chi si limita a giocare di rimessa e dall’opposizione, su progetti altrui. Trieste merita un rinnovato impegno per il bene comune, arricchito da uno sforzo intergenerazionale per cogliere le opportunità che ci sono e disegnare il futuro della nostra città.”
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