Comitato No Ovovia scrive a Mattarella: "Ascoltate le preoccupazioni dei cittadini"

Il Comitato No Ovovia ha recentemente inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica, esprimendo le proprie preoccupazioni riguardo al progetto della cabinovia a Trieste. L’opera, secondo il comitato, rischia di avere un forte impatto ambientale, tra cui il disboscamento parziale di un'area protetta facente parte della rete “Natura 2000”.
Nel testo, il presidente del comitato, William Starc, ha sottolineato l’importanza della partecipazione pubblica e della tutela ambientale, richiamando l’attenzione sull’articolo 9 della Costituzione, recentemente modificato per includere la protezione della biodiversità e degli ecosistemi. La lettera invita a riflettere su come sia fondamentale, soprattutto in un contesto di democrazia, prendere decisioni che rispettino le esigenze delle comunità e il patrimonio ambientale.
Starc ha inoltre espresso l’auspicio che la visita del Presidente a Trieste possa favorire un dialogo costruttivo tra le istituzioni e i cittadini. Secondo il comitato, solo un processo decisionale inclusivo, che tenga conto delle opinioni della comunità, può assicurare che i progetti siano sostenibili e rispettosi dei diritti della popolazione.
Concludendo, il Comitato No Ovovia si è impegnato a continuare la propria battaglia per la difesa dell’ambiente e della salute pubblica, dichiarando che la tutela di questi valori è essenziale per garantire un futuro migliore alle generazioni future.
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