È stata convocata oggi presso la Sala Santi della Cgil di Via Pondares, 8 - la Conferenza Stampa congiunta con i rappresentati delle Segreterie Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uitec Uil e Fiadel.
Tuonano i sindacati: “Riteniamo che la situazione dell’illuminazione pubblica sia in una situazione confusionale. La figura del preponente ha il vantaggio di prelazione. Non discutiamo con la politica del project financing vogliamo tutele per i lavoratori. Siamo in presenza di uno scontro fra potere politico e potere economico dove ci vanno di mezzo i lavoratori e la città di Trieste. Tutto quello che sarà speso in più sarà a carico del Comune di Trieste. Noi non ci fermeremo qua. Ieri erano presenti 250 lavoratori in assemblea, da anni che non avevamo questi numeri. La nostra preoccupazione è la clausola sociale che non dà le adeguate garanzie ai lavoratori. I cittadini devono essere informati dei soldi pubblici spesi e di come il Comune si sta muovendo in questo momento.”
Aggiunge Walter Gasperi (dipendente di HERA Luce da quasi 30 anni presente fra i relatori della conferenza): “I cittadini di Trieste per fortuna nostra sono dei cittadini molto esigenti. L’azienda ha sempre investito in questo servizio in cui crede, perché è un servizio che da anche una bella immagine alla nostra città, basti pensare che noi abbiamo dei mezzi che sono stati costruiti appositamente per le nostre strade, per le nostre vie e per le nostre caratteristiche. Il nostro è un servizio di reperibilità unico. Quando un cittadino chiama dopo mezz’ora interveniamo. Altre aziende saranno in grado di garantire questo servizio che i cittadini si attendono?”
Presente anche Riccardo Laterza di Adesso Trieste che interviene dicendo: “Siamo convinti che per quanto difficile, bisognerebbe ragionare su questo, come in altri settori, sulla possibilità anche di re internalizzare il servizio. Ovviamente sappiamo che è una questione molto complessa, dal punto di vista tecnico, ma sulla quale sarebbe innanzitutto necessario dare la volontà politica di andare nella direzione della tutela: sia di chi in questi servizi ci lavora, sia della qualità del servizio. La qualità del servizio garantisce delle ricadute positive per la cittadinanza in un ambito che per altro è strategico.”
Interviene anche Alessandra Richetti del Movimento 5 Stelle che condivide quanto detto dal collega Consigliere e aggiunge: “Occorre mettere al primo posto la qualità del servizio proposto e le qualifiche delle aziende. Gli appalti che si basano soltanto sulla valutazione del ribasso dell'offerta e non valutano la qualità dell'offerta, producono necessariamente servizi di bassa qualità. Nel medio lungo termine ne deriva un danno economico per la popolazione.”
Al termine della Conferenza il Segretario Provinciale Filctem Cgil Fabrizio Zacchigna dichiara ai nostri microfoni: “Noi abbiamo criticato in prima battuta il discorso su come è stato emesso questo bando di gara, perché a nostro avviso è penalizzante per HERA Luce che in questo momento sta gestendo l’illuminazione pubblica a Trieste. È penalizzante per i 16/17 lavoratori che dovrebbero fare il passaggio in toto in caso HERA Luce non si aggiudicasse la gara d’appalto. È penalizzante perché la clausola sociale attualmente non da garanzie future a questi lavoratori, c’è il rischio che un domani si abbia un “dapping” salariale. Il rischio è che una parte di attività venga comunque esternalizzata. Inoltre, ribadiamo che la gara d’appalto, come è stata fatta presenta troppi costi, che andrebbero in carico al concedente ovvero il Comune e non a chi vincerà la gara. Questa è la nostra preoccupazione, vogliamo ribadire che per il futuro avremo un problema per quanto riguarda a nostro avviso tutta l’illuminazione pubblica e tutti gli impianti semaforici della città.”