Giulio Regeni. presidio a Trieste: “Processo deve andare avanti”

"I processi che fanno più paura sono quelli che non si fanno". Con questa citazione di Carlo Lucarelli si è aperto il presidio triestino che chiede che il processo per l'omicidio di Giulio Regeni non venga archiviato. Lo evidenzia Fabiana Martini, rappresentante dell'Assostampa Friuli Venezia Giulia e di Articolo 21, assieme alla presidente della Daniela Schifani Corfini, presidente della Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin. Il presidio di sostegno, durante il quale sono stati letti alcuni passi del libro 'Giulio fa cose', è stato chiesto dalla famiglia Regeni a tutte le città, proprio per oggi, quando la Corte costituzionale decide sulla ripresa del processo. L'appuntamento a TRIESTE si è svolto davanti alla sede storica della Fondazione Luchetta che insieme ad Assostampa-Fnsi da anni è impegnata anche nella richiesta di giustizia per il reporter Tv triestino Miran Hrovatin e la giornalista di Rai3 Ilaria Alpi, uccisi a Mogadiscio nel 1994, il cui processo è fermo da anni. (Mil/ Dire) FOTO DIRE
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