Giorno della Memoria, Savino: “Custodire il ricordo è un dovere morale”
In occasione del Giorno della Memoria, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Sandra Savino ha richiamato l’importanza del ricordo della Shoah come fondamento morale e civile. “Ricordare significa dare un nome e un volto a chi è stato vittima dell’odio e della barbarie”, ha dichiarato, sottolineando come la Shoah rappresenti una ferita profonda nella storia dell’umanità.
Secondo quanto affermato, custodire la memoria non è soltanto un esercizio storico, ma un dovere morale che coinvolge la coscienza collettiva.
“Restare vigili in un mondo attraversato da tensioni”
Nel suo intervento, Savino ha evidenziato il contesto attuale, definito come un tempo attraversato da nuove tensioni e conflitti. In questo scenario, ha ribadito la necessità di mantenere alta la vigilanza, collegando il ricordo del passato alla tutela dei valori democratici e della dignità umana.
“Difendere i valori della democrazia e della dignità umana vuol dire anche tramandare il ricordo di ciò che è stato, perché non accada mai più”, ha affermato, indicando nella memoria uno strumento per prevenire il ripetersi di tragedie.
Il ruolo dei cittadini e delle istituzioni
L’impegno, secondo Savino, riguarda ogni cittadino, chiamato a sentirsi parte di una comunità che si fonda su responsabilità condivise. Allo stesso tempo, il richiamo è rivolto in modo particolare alle istituzioni, che vengono indicate come soggetti chiamati a essere “testimoni attivi della verità e dei principi su cui si fonda la nostra Repubblica”.
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