Pubblichiamo dalla Federazione del Territorio Libero
SEDE DEL GOVERNO PROVVISORIO DEL TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE
In persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, Sig. GIORGIO MARCHESICH
Ufficio di Presidenza
Ministro degli esteri Vitto Avvocato Claut
Ufficio del Segretario Generale dell’ONU
https://www.un.org/en/contact-us-0
italy@unric.org
p.c. Governo degli Stati Uniti
https://www.whitehouse.gov/contact/
office.milan@trade.gov
p.c. Governo della Gran Bretagna
fcdo.correspondence@fcdo.gov.uk
Milan.ConsularEscalations@fcdo.gov.uk
OGGETTO: Denuncia di violazione territoriale da parte dell’Italia, nel Territorio Libero di Trieste.
Preggiatissimo Segretario Generale, a seguito dei trattati internazionali verificatosi dal 1947 al 1954, è stato costituito il Territorio Libero di Trieste.
Il 10 gennaio 1947, un mese prima della firma del Trattato di Pace con l’Italia, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha accettato il ruolo di garante dell’integrità e dell’indipendenza del Territorio Libero di Trieste e ne ha approvata la costituzione.
Il 10 febbraio 1947, a Parigi, viene firmato il Trattato di Pace con l’Italia.
Il 5 ottobre 1954, a Londra, i Governi di Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Jugoslavia hanno firmato un Memorandum d'Intesa sul Territorio Libero di Trieste. Con questa misura di carattere pratico si è conclusa l'amministrazione militare provvisoria del Territorio Libero di Trieste, che è stata convertita in amministrazione civile provvisoria.
L’amministrazione civile provvisoria è sub-affidata fiduciariamente al Governo italiano, dai Governi degli Stati Uniti d’America e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord quali amministratori primari per conto delle Nazioni Unite.
L’Italia deve garantire, durante il periodo di tale mandato, il Porto Franco internazionale di Trieste in conformità del Trattato di Pace.
In seguito alla pandemia Covid 19 che ha coinvolto tutti gli stati, in Italia sono stati adottate varie misure per marginare la diffusione del virus, però l’ultima misura presa dal Governo italiano ha provocato grandi proteste tra gl’italiani.
Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 226/2021 è stato pubblicato il Decreto Legge del 21 settembre 2021, n. 127 recante "Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening".
Praticamente, tutti i lavoratori statali e privati hanno l’obbligo di avere un Green Pass valido per poter lavorare. Chi ne è sprovvisto sarà considerato assente ingiustificato e non avrà diritto alla retribuzione.
Contro queste misure sono state fatte numerose manifestazioni in tutta Italia, però quella che ha suscitato maggiore coesione di tutti gl’italiani, è stata quella iniziata nel Porto di Trieste dove lo Stato italiano a inviato decine e decine di poliziotti e carabinieri, usando la forza contro i manifestanti e causando lesioni agli stessi mediante l’uso dei manganelli e degli idranti d’acqua, il tutto nel Territorio Libero di Trieste.
La Federazione per il Territorio Libero di Trieste solidarizza con i numerosissimi e pacifici manifestanti contro il Green Pass presenti al varco 4 del porto di Trieste, che sono stati attaccati violentemente dalle forze dell’ordine con idranti e lacrimogeni.
La Federazione oltre a condannare tale atto di violenza, denuncia che l’intromissione della forze dell’ordine italiane nella zona franca del Territorio Libero di Trieste ha violato il Trattato di pace di Parigi del 1947.
ll Movimento ribadisce la sua forte contrarietà al Green Pass, strumento liberticida, che penalizza i lavoratori, gli studenti universitari e tutti i cittadini, voluto da un governo centralista, sempre più sordo di fronte alle sacrosante richieste della popolazione, che stanno riempiendo tutte le piazze delle città.
Trieste però, a differenza della altre città italiane, ha dalla sua parte il diritto internazionale che riconosce alle nostre terre l’indipendenza amministrativa. La pandemia non si risolve imponendo l’obbligo di uno strumento che di fatto rende una vaccinazione sperimentale obbligatoria, senza assumerne le possibili conseguenze avverse, e che non ha alcuna base scientifica di profilassi.
La Federazione per il T.L.T. ribadisce, al fine di arginare la pandemia, la necessità di cambiare rotta, sia a livello nazionale che locale, nella attuale iniqua politica sanitaria, appoggiata purtroppo da tutti partiti di Governo, sottolineando la quanto mai attuale opportunità di rivendicare l’indipendenza delle nostre terre, sancita dal Trattato di pace di Parigi del 1947, che è legge internazionale.
Con la presente missiva, si chiede l’immediato intervento da parte dell’ONU e dei paesi garanti del Territorio Libero di Trieste al fine di sanzionare l’Italia per i misfatti commessi all’interno del Territorio Libero di Trieste e di rivedere i rapporti internazionali, al fine di dichiarare il Territorio Libero di Trieste uno Stato libero ad ogni effetto di legge internazionale nonché il Porto Franco internazionale di Trieste.
Trieste, lì 25/10/2021
Avv. Dott. Vitto Claut
Nella Sua qualità di Ministro degli Esteri