FIM, FIOM e UILM contro Flex e Fair Cap: "Piano industriale vago, nessuna garanzia per i lavoratori"

L’incontro odierno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) si è aperto con una sgradita sorpresa: l’assenza di Flex dal tavolo ministeriale. La multinazionale americana, in una comunicazione inviata al Mimit, ha dichiarato di essersi ormai defilata dalle vicende legate al sito di Trieste, lasciando sgomente le istituzioni e le parti sociali.
In una nota congiunta, le sigle sindacali FIM, FIOM e UILM hanno espresso tutta la loro preoccupazione e insoddisfazione per quanto emerso dall’incontro.
Fair Cap presente, ma senza certezze
Al tavolo era presente Fair Cap, che ha illustrato un piano industriale generico, privo di numeri concreti e colmo di buoni intenti. L’azienda ha parlato di strategie organiche e inorganiche per sfruttare le potenzialità del sito triestino sia dal punto di vista ingegneristico e manifatturiero, sia in ambito logistico. L’obiettivo dichiarato è una crescita dei volumi entro il 2026, ma senza un reale piano dettagliato.
Occupazione: il nodo centrale
Sul tema cruciale dell’occupazione, i sindacati denunciano la totale assenza di impegni chiari. L’unico dato emerso riguarda la volontà di Fair Cap di proseguire con ammortizzatori sociali, senza però specificare alcuna garanzia per il mantenimento dei posti di lavoro. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato come questa approssimazione sia inaccettabile, ribadendo la necessità di impegni chiari sul futuro occupazionale e sulla missione industriale del sito.
Il Governo pronto a intervenire
Il dott. Losego, rappresentante del Mimit, ha dichiarato che il Governo è pronto a valutare eventuali responsabilità anche di natura penale sia nei confronti di Flex che di Fair Cap. La situazione creata da Flex viene considerata un pericoloso precedente, tanto che il Ministro intervenuto in conclusione dell’incontro ha invitato Fair Cap a tornare al Mimit con un piano industriale credibile e a fare chiarezza sull’accordo di vendita con Flex.
Il Governo ha ricordato che, in casi analoghi, è intervenuto anche con strumenti commissariali per trovare soluzioni industriali e occupazionali.
Prossimi appuntamenti
Il prossimo incontro al Mimit è stato fissato per il 25 febbraio, mentre domani, alle 15:30, si terrà un’assemblea dei lavoratori per discutere l’esito dell’incontro e pianificare le prossime azioni.
Il giudizio unanime di tutte le organizzazioni sindacali e delle istituzioni presenti, tra cui la Regione FVG e il Mimit, è stato netto: “Impossibile dare un giudizio positivo sull’incontro di oggi”, restano intatte tutte le perplessità maturate negli ultimi due mesi.
Articoli correlati
PoliticaConti (Pd Fvg): "A destra ‘fratelli coltelli’ noi corriamo per vincere"
“Fanno i conti senza l’oste, perché il Pd con un centrosinistra sempre più ampio è in pista ed è ben deciso a giocarsela tutta: corriamo per vincere non per partecipare. A destra invece sembra adatto il motto ‘fratelli coltelli’. FdI sente
PoliticaAddio a Giorgio Rossi, Giorgio Cecco: «Tra scontri e riconciliazioni, mancherà a tutti»
"Di certo un politico che è rimasto sempre coerente, dal carattere forte, ci conoscevamo da molti anni, abbiamo condiviso per un periodo anche lo stesso percorso politico di lista, non sono mancati anche gli scontri, così come le riconcilia
PoliticaCamber: "La nuova legge elettorale andava fatta all'inizio della legislatura" (VIDEO)
La riforma della legge elettorale rappresenta un altro dei temi affrontati da Piero Camber , che durante l'intervista ha espresso perplessità soprattutto sul momento scelto per intervenire. Secondo l'analista politico, modificare le regole
PoliticaLorenzo Giorgi: "Il prossimo sindaco dovrà continuare 25 anni di buona amministrazione a Trieste" (VIDEO)
Le prossime elezioni comunali di Trieste saranno le prime a svolgersi con il nuovo sistema elettorale che modifica le regole per l'elezione del sindaco. Durante la trasmissione "Un capo in B", Lorenzo Giorgi ha affrontato il tema soffermand
