Fiamma olimpica a Trieste, Bandelli: “Scelte dei tedofori poco chiare, sembra già campagna elettorale”

Si accende la polemica politica attorno al passaggio della Fiamma Olimpica a Trieste e alla selezione dei 42 tedofori che nel tardo pomeriggio di venerdì 23 gennaio 2026 hanno percorso le vie cittadine. A intervenire è Franco Bandelli, già fondatore e patron della Bavisela, assessore ai Lavori Pubblici nella giunta Dipiazza 2, Stella di Bronzo al merito Sportivo Coni e attuale iscritto a Forza Italia.
Bandelli precisa di non voler mettere in discussione gli atleti e gli sportivi che hanno portato e portano in alto il nome di Trieste, ma solleva dubbi su alcune presenze.
«Mi domando e mi chiedo quali siano state le valutazioni alla base della scelta dei 42 tedofori – afferma –. Ovviamente non contesto gli sportivi che con medaglie e piazzamenti stanno dando entusiasmo alla città. Ma su alcune particolari scelte mi è sembrato quanto meno inopportuno, e questo lascia più di qualche dubbio».
il sospetto politico
Il nodo, secondo Bandelli, sarebbe di natura politica. «Non è che alla base ci sia magari qualche scelta politica, una sorta di spinta alla campagna elettorale del centrosinistra, visti certi nomi? Tutto ovviamente organizzato da amministrazioni di centrodestra».
Parole che suonano come un richiamo diretto alla sua stessa area. «A questo punto dico ai miei componenti della coalizione di centrodestra di darsi una svegliata. Manca poco più di un anno alle elezioni e dall’altra parte hanno già iniziato la campagna elettorale. Ogni occasione è buona per mettersi in mostra».
il riferimento alla bavisela
Bandelli ricorda poi il proprio percorso legato allo sport cittadino. «Vorrei ricordare che io sono stato il fondatore della Bavisela, la più importante manifestazione podistica regionale e tra le prime cinque in Italia. Per alcuni anni la corsa è andata in diretta per tre ore sulle tv nazionali».
Da qui l’amarezza personale: «Meriti magari io ne avrei anche avuti per poter fare da tedoforo e invece, guarda caso, neanche tanto dato il ragionamento precedente, nessuno si è degnato neanche di pensarmi, nominarmi o chiedermi niente. Forse perché non facevo parte della porta politica giusta?».
una polemica che si inserisce nel clima pre-elettorale
Le dichiarazioni di Bandelli aprono così un fronte politico attorno a un evento simbolico e sportivo, trasformando la discussione sui tedofori in un tema che tocca equilibri, visibilità pubblica e clima pre-elettorale in città.
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