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Politica

Estate di musica tra Eiffel 65 e Olly, Giorgi: "Trieste è ormai un punto di riferimento per i grandi eventi" (VIDEO)

Luca Marsi·
Estate di musica tra Eiffel 65 e Olly, Giorgi: "Trieste è ormai un punto di riferimento per i grandi eventi" (VIDEO)

L'annuncio degli Eiffel 65 per l'estate triestina rappresenta, secondo Lorenzo Giorgi, un ulteriore tassello nel percorso che sta trasformando Trieste e l'intero Friuli Venezia Giulia in un territorio sempre più attrattivo per i grandi eventi musicali. Durante la trasmissione "Un capo in B", il consigliere comunale di Forza Italia ha commentato le novità del calendario concertistico, soffermandosi anche sull'appuntamento del prossimo anno con Olly allo stadio Nereo Rocco e sul ruolo strategico che la musica può avere nella promozione della città.

Gli Eiffel 65 come nuova attrazione dell'estate triestina

Nel corso dell'intervista Giorgi ha definito l'annuncio degli Eiffel 65 una notizia di forte impatto.

Pur osservando come non tutti abbiano immediatamente collegato il nome del gruppo ai grandi successi internazionali che lo hanno reso celebre, ha ricordato che si tratta di una formazione italiana capace di conquistare un pubblico mondiale nel panorama della musica dance.

Secondo il consigliere, la presenza del gruppo contribuirà ulteriormente a rafforzare il calendario degli eventi cittadini.

Per Giorgi la programmazione non guarda soltanto all'immediato ma rappresenta già un ponte verso l'offerta musicale del 2027, sulla quale gli organizzatori stanno già lavorando.

Una regione che richiama gli appassionati di musica

Lorenzo Giorgi ha allargato il ragionamento all'intero Friuli Venezia Giulia.

A suo giudizio la regione è diventata negli ultimi anni un punto di riferimento per chi segue i concerti dal vivo.

La possibilità di raggiungere in meno di un'ora diverse città che ospitano eventi musicali costituisce, secondo lui, uno dei punti di forza del territorio.

Una rete di appuntamenti che permette agli appassionati di scegliere tra numerose proposte distribuite lungo tutta la stagione.

Trieste si inserisce così in un contesto regionale sempre più competitivo sul piano dell'intrattenimento musicale.

Il 2027 parte già con Olly

Tra gli appuntamenti già annunciati figura il concerto di Olly allo stadio Rocco.

Pur ammettendo di non conoscere tutta la produzione musicale dell'artista, Giorgi ha spiegato di apprezzarne le radici nella scuola musicale genovese.

Nel suo intervento ha ricordato il valore storico di quella tradizione artistica, citando Fabrizio De André come punto di riferimento senza voler stabilire paragoni diretti.

La vittoria di Olly al Festival di Sanremo e i risultati ottenuti nei concerti nella sua Genova rappresentano, secondo Giorgi, motivazioni sufficienti per considerarlo uno degli artisti da seguire nella prossima stagione.

Lo stadio Rocco e la sfida del pubblico internazionale

Uno dei passaggi centrali dell'intervista riguarda proprio il futuro dello stadio Rocco come sede dei grandi concerti.

Secondo Giorgi la struttura possiede tutte le caratteristiche per diventare un importante polo musicale, ma per raggiungere il tutto esaurito occorre ragionare su un bacino di pubblico più ampio.

L'obiettivo è intercettare spettatori provenienti anche da Slovenia e Croazia, evitando la contemporanea presenza di concerti analoghi in città vicine come Lignano o Padova che potrebbero dividere il pubblico del Nord Est.

Ha ricordato come eventi organizzati in passato abbiano già dimostrato la capacità di Trieste di attirare visitatori provenienti dalle aree confinanti, elemento che potrebbe risultare decisivo anche per il successo dei futuri concerti allo stadio.

La musica come leva di promozione della città

Nel ragionamento sviluppato durante la trasmissione emerge una visione precisa.

Per Giorgi i grandi eventi non rappresentano soltanto spettacoli destinati agli appassionati, ma costituiscono strumenti di promozione territoriale in grado di rafforzare l'immagine di Trieste anche oltre i confini regionali.

La continuità della programmazione viene considerata un elemento fondamentale per consolidare la reputazione della città come destinazione capace di ospitare appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale.

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