Cure palliative in Friuli Venezia Giulia: un sistema di eccellenza a 15 anni dalla Legge 38
Sulle cure palliative il sistema sanitario
regionale in questi anni ha fatto un lavoro eccezionale. La
capacità di dare risposte adeguate alle persone che vivono un
periodo di grande sofferenza rappresenta la misura
dell'avanzamento dei livelli di democrazia e libertà di una
comunità. Si deve continuare a migliorare puntando sulla ricerca
e sull'innovazione per dare sostegno ai pazienti ma anche alle
famiglie. La Regione continuerà a supportare con convinzione
questo settore anche con investimenti specifici affinché il
Friuli Venezia Giulia continui a essere un modello a livello
nazionale e internazionale.
Questo il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia
Giulia nel corso dell'evento "Cure palliative in Fvg: una rete al
fianco delle persone, 15 anni dopo la Legge 38" che si è tenuto
oggi a Trieste.
Per l'assessore alla Salute gli ottimi risultati ottenuti sono
frutto delle elevate capacità dei professionisti del settore, di
investimenti importanti e della determinazione
dell'Amministrazione regionale nel costruire un sistema in grado
di accompagnare le persone e le loro famiglie lungo un percorso
molto difficile, rafforzando la prevenzione e tutte quelle
attività che possono alleviare le sofferenze fisiche, psichiche,
spirituali e sociali.
Per la Regione è fondamentale creare le condizioni affinché
questi pazienti possano vivere appieno e non semplicemente
sopravvivere, affermando sempre il valore supremo della vita. È
grande l'impegno per trasformare un sistema ancora troppo
concentrato sulla risposta sanitaria alle acuzie quando, invece,
sono le cronicità la vera emergenza di questo periodo. Va
superata una cultura focalizzata sulle cure strettamente
ospedaliere prestando maggiore attenzione al bisogno sociale che
sta guadagnando spazio in modo rilevante e che necessita di
competenze multidisciplinari.
Nel corso dell'iniziativa è stato ricordato che nel 2016 è stata
formalizzata "La rete delle cure palliative e la rete della
terapia del dolore del Friuli Venezia Giulia" con la quale si è
definito il modello organizzativo per il funzionamento e il
monitoraggio di questo settore.
Dal 2022 ogni Azienda, inoltre, ha costituito il Servizio di
coordinamento della rete delle cure palliative, mentre l'anno
successivo è stato formalizzato il "Piano di potenziamento
regionale delle cure palliative 2023-2025" con il consolidamento
della rete, l'avvio di percorsi formativi per il personale e la
definizione di un percorso di presa in carico
clinico-assistenziale del paziente.
Sono state poi istituite le quattro strutture di cure palliative
che hanno consentito di coordinare in ogni Azienda l'offerta sia
residenziale in hospice che ambulatoriale e domiciliare. Nel 2023
è stato anche stanziato un finanziamento aggiuntivo di 500mila
euro per l'acquisizione di beni e servizi per l'equipaggiamento e
il supporto delle attività delle Unità di cure palliative.
Una delle eccellenze del Friuli Venezia Giuli è, infine, la
presenza di una delle poche scuole di specializzazione in
Medicina e cure palliative attive in Italia, attivata
dall'Università di Trieste.
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