Coordinamento: "Non depotenziare la sanità pubblica a Trieste"
Trieste non vuole perdere il proprio diritto ad avere una sanità pubblica garante della salute delle persone e delle comunità. A ribadirlo oggi, in un'assemblea pubblica organizzata nel rione di San Giacomo, è stato il coordinamento per la difesa della sanità pubblica in città, che ha sottolineato alcuni punti già esposti negli ultimi mesi, per protestare in particolare contro l'atto aziendale dell'Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina che "pone le basi per frammentare e depotenziare la sanità territoriale", si legge nei volantini diffusi durante l'incontro. Il coordinamento, che si riserva di agire con altre forme di mobilitazione, parla di uno svuotamento dei distretti, con riferimenti per i cittadini moltiplicati, che creano confusione. Criticata anche la prevista chiusura dei consultori e di altri servizi di prossimità. Inoltre, si sottolinea nella nota diffusa, "si attacca la storia, la cultura e l'esperienza della salute mentale triestina". Sui consultori familiari in particolare il coordinamento chiede che siano diffusi nel territorio e potenziati, non dimezzati. (ANSA). YMB-FMS
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