Ceccardi, Cisint, Sardone: “Nostri alleati siano al nostro fianco in questa battaglia di legalità e civiltà”

Oggi alla Camera dei deputati le europarlamentari leghiste Susanna Ceccardi, Anna Maria Cisint e Silvia Sardone hanno presentato un pacchetto in materia di anti-radicalizzazione e immigrazione, finalizzato a contrastare l’islamizzazione e la radicalizzazione, garantire la legalità perché l’Italia abbia un futuro.
Tra le proposte, la profonda modifica dell’attuale sistema di attribuzione dei punteggio del permesso di soggiorno: chi vuole rimanere nel Paese lo deve fare rispettando regole, valori e cultura, pena la revoca del permesso e quindi l’espulsione. Previste anche regole rigide per le confessioni religiose prive di intesa con lo Stato in materia di luoghi di culto, predicatori, bilanci, fondi esteri ed espulsioni accelerate per i soggetti radicalizzati, con l’obiettivo di evitare “zone grigie” in cui prevalgano la sharia e l’islam politico invece delle leggi italiane.
“A Mestre una minore violentata da un connazionale bengalese ospite in casa, a Macerata un ragazzo preso a cinghiate dal padre perché non recitava bene il Corano, a Trieste una donna stuprata dal compagno dopo un aborto come punizione per non aver pregato abbastanza: di fronte al dilagare di episodi di violenza e radicalizzazione come questi, dobbiamo dare una risposta normativa forte e chiara. Lo Stato – dichiarano le tre eurodeputate - non può restare in silenzio davanti alla sistematica violazione delle nostre leggi e dei nostri valori preparata da chi porta in seno il germe del fondamentalismo islamico. Per noi, difendere l’Italia da chi vorrebbe sostituirci culturalmente cancellando le nostre radici, i nostri diritti e la nostra identità è una priorità assoluta. E confidiamo che i nostri alleati di governo siano al nostro fianco in questa battaglia di legalità e civiltà.”
Tra le misure presentate, il divieto di velo sotto i 14 anni nelle scuole e di velo integrale nei luoghi pubblici, oltre a una forte opposizione a iniziative che alimentano l’islamizzazione nelle scuole. Prevista inoltre una stretta sui minori stranieri non accompagnati, con controlli più severi sull’età ed espulsioni rapide per chi dichiara il falso.
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