Calo iscritti nelle scuole, Lippi : “È il prevedibile frutto di anni di inerzia sulla denatalità”

Angelo Lippi, Referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale Trieste, dichiara:
«La notizia, apparsa sui media locali di , mercoledì 15 aprile, relativa alla drastica riduzione degli alunni iscritti nelle scuole di Trieste e della Regione , non deve sorprendere. Si tratta , infatti, di un fenomeno ampiamente prevedibile, considerato che, da anni , poco o nulla viene fatto dai governi centrali per arginare il progressivo calo delle nascite. Manca una visione strategica di lungo periodo. Le politiche adottate finora si sono rilevate frammentarie, episodiche e spesso inefficaci, incapaci di incidere realmente sulle cause profonde della denatalità. Non si riscontra , nella stragrande maggioranza dei Paesi occidentali, una reale volontà di affrontare il problema in modo strutturato, superando egoismi nazionali e miopie politiche che continuano a rimandare soluzioni urgenti e non più procrastinabili. E' necessario riconoscere con lucidità che l'Europa sta attraversando una crisi demografica senza precedenti. Una crisi che non può essere liquidata come un semplice ciclo negativo, ma che assume sempre più i contorni di un declino spirituale . L'Europa deve cominciare a prendere atto che sta lentamente scivolando verso una forma di "suicidio demografico" , determinato da scelte politiche insufficienti e da una crescente disattenzione verso il futuro. La sterilità del pensiero politico finisce inevitabilmente per tradursi in una sterilità sociale. Quando mancano progettualità , fiducia e sostegno concreto alle famiglie , il desiderio di avere figli si indebolisce fino quasi a scomparire. I dati confermano con chiarezza questa tendenza . Nel 2001 , in Europa, i nati erano circa 4,4 milioni ; nel 2020 il numero è sceso a circa 4 milioni. Un calo significativo, che testimonia una trasformazione profonda del continente. La nostra città , purtroppo, si attesta su livelli ancora più critici, superando questa percentuale negativa. Un segnale d'allarme che non può più essere ignorato e che impone una riflessione seria e immediata da parte di tutte le istituzioni , locali e nazionali. Il calo degli iscritti nelle scuole è la conseguenza diretta di un processo demografico più ampio e strutturale . E' tempo di intervenire con politiche coraggiose e soprattutto tornando a essere una comunità organica , scevra da egoismi e individualismi, capace di guardare non solo al proprio presente contingente , ma anche al futuro del nostro Paese.»
Angelo Lippi Referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale Trieste
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