Cabinovia, Altin (Russo Punto Franco): «Il Comune chiarisca se ha chiesto la conferma dei 13 milioni del FOI»

Altin (Lista Russo Punto Franco): «La questione è semplice: il Comune ha avviato oppure no la procedura per ottenere la conferma dei 13,2 milioni di euro del FOI? Se quei fondi non sono disponibili, bisogna dire con quali altre risorse si vuole coprire l’opera. Se invece la cabinovia non si vuole più realizzare, bisogna liberare le risorse oggi immobilizzate».
“Sul finanziamento della cabinovia metropolitana Trieste–Porto Vecchio–Carso c’è una domanda molto concreta alla quale l’Amministrazione comunale deve dare risposta: il Comune di Trieste ha avviato la procedura necessaria per ottenere la conferma dei 13.209.354,65 euro del Fondo per l’avvio delle opere indifferibili, il cosiddetto FOI?
È questo il punto centrale dell’interrogazione che abbiamo presentato al Sindaco e agli assessori competenti.
L’argomento è tecnico, ma la sostanza è politica: nel quadro finanziario della cabinovia ci sono oltre 13 milioni di euro provenienti da un fondo statale nato per coprire l’aumento dei costi delle opere pubbliche. Queste risorse erano state assegnate quando la cabinovia era ancora inserita nel PNRR.
Successivamente il finanziamento principale dell’opera è stato ricondotto a risorse statali ordinarie. Proprio per disciplinare situazioni di questo tipo è intervenuto il decreto legge n. 95 del 2025, che ha previsto, a determinate condizioni, la possibilità di confermare le assegnazioni del Fondo Opere Indifferibili anche per interventi non più finanziati dal PNRR.
Il requisito temporale dell’aggiudicazione entro il 31 dicembre 2025, nel caso della cabinovia, sembrerebbe rispettato. Ma questo non significa che i 13,2 milioni possano essere considerati automaticamente e definitivamente acquisiti.
Serve una procedura di conferma. Ed è proprio il Comune di Trieste ad averlo scritto nei propri atti.
Con la variazione di bilancio adottata a fine 2025, il Comune dava atto che il RUP avrebbe attivato la procedura di conferma del trasferimento FOI per complessivi 13.209.354,65 euro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Quindi la domanda oggi è inevitabile: quella procedura è stata effettivamente avviata e a che punto si trova?
Non stiamo parlando di una questione marginale. Stiamo parlando di oltre 13 milioni di euro necessari per completare il quadro finanziario di un’opera dal valore complessivo di quasi 62 milioni.
Il tema è reso ancora più attuale dal comunicato pubblicato il 21 luglio 2026 dal Ministero dell’Interno.
Il Ministero ha spiegato che la procedura di erogazione del FOI richiede un’istruttoria articolata: una prima verifica da parte dell’amministrazione competente sulla completezza della documentazione e sulla sussistenza dei requisiti e, successivamente, la trasmissione della pratica al Ministero dell’Economia e delle Finanze per gli ulteriori controlli.
Questo conferma che il FOI non è semplicemente “sparito” dal 1° gennaio 2026 e che le procedure di verifica e trasferimento delle risorse sono ancora operative.
Proprio per questo il Comune deve chiarire se ha fatto ciò che aveva annunciato di fare già alla fine del 2025.
Il secondo punto riguarda direttamente il bilancio comunale.
Se la procedura non fosse stata avviata, oppure se i 13,2 milioni non risultassero più confermati, l’Amministrazione dovrebbe spiegare come intende coprire quella parte del costo della cabinovia.
Se si vuole continuare a realizzare l’opera, non basta dire genericamente che “i finanziamenti ci sono”. Se vengono meno 13 milioni di euro, bisogna indicare da dove arriveranno. Questo significa individuare un’altra fonte di finanziamento e, se necessario, adottare una nuova variazione di bilancio.
E a quel punto la questione diventa ancora più politica: utilizzare ulteriori risorse comunali per la cabinovia significa non poterle utilizzare per altri investimenti e altre necessità della città.
Esiste però anche un’altra possibilità.
Se l’Amministrazione non ha avviato la procedura FOI perché non ritiene più realistico realizzare la cabinovia, allora deve dirlo chiaramente.
Non si può lasciare per anni il bilancio comunale costruito come se l’opera dovesse essere realizzata, mentre sul piano politico e amministrativo tutto rimane sospeso.
Alla fine del 2025 il Comune ha utilizzato una quantità molto rilevante di proprie risorse per garantire la copertura finanziaria temporanea dell’intervento, in attesa dell’erogazione delle risorse statali. A rimetterci sono state le altre opere pubbliche che non hanno potuto essere finanziate.
Se l’opera non deve più essere realizzata, quelle risorse devono essere liberate e destinate ad altre priorità della città.
E va aperto immediatamente anche il confronto con il Governo sui 48,768 milioni di euro del finanziamento statale principale, affinché, se la cabinovia venisse definitivamente abbandonata, possano essere riprogrammati su altri interventi utili a Trieste.
La questione, quindi, si riduce a tre scenari molto semplici.
Primo: il Comune ha avviato la procedura e il FOI è in corso di conferma. In questo caso deve dirlo e indicare lo stato dell’istruttoria. E questo vorrebbe dire continuare ad insistere su un’opera che la città non vuole e che avrà un impatto importante sul bilancio comunale – anche considerato il fatto che il suo costo è destinato ad aumentare progressivamente.
Secondo: il FOI non è disponibile, ma l’Amministrazione vuole comunque realizzare la cabinovia. In questo caso deve spiegare con quali altre risorse coprirà i 13,2 milioni mancanti.
Terzo: la cabinovia non verrà più realizzata. In questo caso bisogna liberare le risorse comunali oggi immobilizzate e chiedere al Governo di riprogrammare il finanziamento statale su altre opere per Trieste.
Dopo anni di discussioni sulla cabinovia, non chiediamo l’ennesima dichiarazione di principio. Non vogliamo nemmeno che si dica che sarà qualcun altro a decidere: la Regione, il Ministero, il Consiglio di Stato. Troppo facile. Troppo facile tenere in sospeso la questione aspettando magari l’esito delle elezioni del 2027. Il Sindaco si assuma la responsabilità di fare il bene della città, di fare ciò che è giusto.
Per iniziare, potrebbe dirci con chiarezza se i 13.209.354,65 euro del Fondo Opere Indifferibili ci sono oppure no.”
Queste le parole di Paolo Altin
Capogruppo Lista Russo Punto Franco
Consiglio Comunale di Trieste
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