lunedì 19 ottobre 2026
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Friuli Doc, Bini: "Fare sistema rafforza attrattività territorio"

redazione·
Friuli Doc, Bini: "Fare sistema rafforza attrattività territorio"

"Friuli Doc è ormai una tradizione consolidata non solo per Udine ma per tutto il Friuli Venezia Giulia, una manifestazione che negli anni ha saputo crescere e rinnovarsi mantenendo intatta la propria capacità di attrarre un pubblico numeroso. È il risultato di un grande lavoro di squadra che vede collaborare istituzioni, categorie economiche, associazioni, Pro Loco e mondo del volontariato per offrire alla città e all'intero territorio quattro giornate di festa e di promozione delle nostre eccellenze. Quando si lavora tutti nella stessa direzione, i risultati arrivano: Friuli Doc ne è una dimostrazione, come anche gli altri grandi eventi che Udine ha ospitato. Dobbiamo proseguire su questa strada perché a beneficiarne sono la città, le imprese e, più in generale, tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia".


Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo alla presentazione dell'edizione 2026 di Friuli Doc assieme al sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, al vicesindaco Alessandro Venanzi, al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e al presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo.


Bini ha ringraziato "i volontari, i dipendenti comunali e tutti coloro che da mesi sono impegnati nell'organizzazione di un evento di questa portata. Friuli Doc oggi è molto più di un appuntamento enogastronomico: è una grande vetrina per Udine e per l'intero Friuli Venezia Giulia e sta assumendo una dimensione sempre più internazionale. L'apertura ai Paesi vicini e il rafforzamento delle relazioni con le città gemellate rappresentano infatti un'importante opportunità di promozione del nostro territorio".


L'assessore ha ribadito che "oltre a essere una straordinaria vetrina per le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, Friuli Doc produce ricadute concrete sull'economia del territorio. Un indotto stimato in 10 milioni di euro significa sostenere commercio, pubblici esercizi, ricettività e imprese, generando valore per Udine e per l'intera regione".


Bini ha rimarcato che "il Friuli Venezia Giulia, pur in un contesto storico ed economico complesso, sta continuando a crescere in termini di visibilità e attrattività. Le difficoltà che interessano i centri storici sono comuni a molte città e vanno affrontate mettendo a sistema gli strumenti della Regione e quelli delle amministrazioni locali. È questa capacità di collaborare che ci permette di sostenere il tessuto economico e rafforzare ulteriormente la capacità di richiamo del territorio".


A dimostrazione di ciò, l'assessore ha citato il recente successo dei grandi eventi in città: la FVG Cup ha registrato il tutto esaurito al Bluenergy Stadium, con oltre metà dei biglietti venduti fuori regione, mentre la mostra sull'Impressionismo a Casa Cavazzini si è chiusa con oltre 81mila visitatori, record assoluto per un'esposizione a Udine.


La trentaduesima edizione di Friuli Doc animerà il centro di Udine dal 10 al 13 settembre, trasformando oltre 33mila metri quadrati del centro cittadino in una grande festa diffusa. Cuore della manifestazione resteranno l'enogastronomia e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, affiancate da musica, cultura, sport, degustazioni, laboratori e iniziative per famiglie. Tra le novità, l'ingresso di Parco Moretti, che ospiterà Friuli Dog, iniziativa dedicata agli amici a quattro zampe, la prima Fiera degli Amari Friulani e il potenziamento degli spazi dedicati alla lingua friulana. Spazio anche al Villaggio dello Sport e ai grandi concerti di piazza Libertà con Francesco Renga, Fabio Rovazzi e Dargen D'Amico, oltre al Festival della Canzone friulana. ARC/MA/ep

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