Burlo a Cattinara. Massolino: «Finalmente si ascoltano le istanze dei promotori della petizione»
«Finalmente siamo riusciti a ottenere l'audizione dei promotori della petizione - dichiara Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l'Autonomia, a margine della III Commissione dove vi è stata l'audizione di Paolo Radivo, primo firmatario della petizione del Coordinamento Salviamo il Burlo e la Pineta di Cattinara -. Peccato l'audizione, che da regolamento si sarebbe dovuta tenere entro luglio 2024, sia stata convocata con inspiegabile ritardo, quando la Pineta è già stata abbattuta, e solo grazie ai numerosi solleciti che ho inviato. Il mancato rispetto degli strumenti di democrazia partecipativa, oltre a una violazione dei diritti della cittadinanza, è un atteggiamento che certo non aiuta a costruire fiducia tra popolazione e istituzioni».
Nel merito degli esiti della Commissione odierna la consigliera commenta: «Avevamo presentato una mozione che chiedeva una sospensiva dei lavori e una ridiscussione degli stessi perché fortemente preoccupati per le numerose criticità del vecchio progetto di trasferimento. Consapevoli che le ragioni per il trasferimento del Burlo sono difficilmente superabili nella sede di via dell'Istria, non può che farci piacere che diverse criticità del vecchio progetto siano state, quantomeno parzialmente, superate. Tuttavia sono necessarie ulteriori rassicurazioni in merito alle compensazioni e al destino del complesso di via dell'Istria. Innanzitutto va chiarito che gran¹ parte dell'area dove sorgeva la Pineta verrà destinata a parcheggio e non all'ospedale, pertanto si sarebbe potuta salvare con un opportuno piano di mobility management, aspetto sul quale nell'audizione tenutasi in febbraio non vi sono state risposte. Non è tollerabile poi che non vi sia chiarezza (nonostante lo abbia esplicitamente chiesto) su entità, tempi e modi per le compensazioni. Il progetto iniziale prevedeva oltre 4000 alberature, l'assessore Scoccimarro ne aveva poi dichiarati circa 3000 in risposta al mio emendamento di dicembre 2024, ma nell'ultima audizione gli alberi sono improvvisamente diventati 865, e senza alcuna risposta in merito ai tempi di piantumazione. Per quanto riguarda gli edifici di via dell'Istria, nemmeno nella risoluzione proposta oggi dalla Commissione, nonostante il parziale impegno a portare avanti l'istanza delle compensazioni e della tutela della qualifica IRCCS del Burlo, non vi è una parola sulla destinazione di quegli spazi, che sono a serio rischio speculazione».
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