Bertali replica a Pasino: "Sue parole irrispettose e a tratti infamanti nei miei confronti"
Pubblichiamo da Marco Bertali - Consigliere comunale supplente 3V
"Questa mia è una doverosa replica ad una pubblicazione di Alberto Pasino su Trieste Cafe; uno scritto nei miei confronti irrispettoso e a tratti infamante, in riferimento a un mio intervento nel corso della riunione congiunta delle Commissioni comunali II e V, svoltasi venerdì 20 maggio 2022 nella Sala consigliare del Comune di Trieste.
Il mio è stato un intervento articolato, in cui chiedevo all’Assessore Matteoni se nella programmazione e negli impegni economici del suo assessorato fossero stati previsti specifiche azioni per quanto concerne alcuni orientamenti educativi da rivolgere in ambito scolastico agli studenti.
Innanzitutto a proposito dell’importanza di una scelta alimentare vegetariana-vegana, in considerazione anche dei correlati aspetti salutari, ecologici ed etici; scelta anche da supportare con una particolare attenzione ai menù proposti nelle mense scolastiche.
Poi a proposito dell’opportunità di percorsi formativi sull’auto-gestione psico-emozionale, eventualmente da concordare con l’Asugi.
Infine sull’incentivazione di programmi di educazione civica, con approfondimento della lettura della Carta costituzionale, anche alla luce di come in questo periodo di sindemia covid per i tanti cittadini che non si sono piegati ai diktat governativi su green pass e obblighi vaccinali siano scattate discriminazioni sociali, emarginazioni, sospensioni lavorative; in tal modo non considerando, anzi calpestando molteplici articoli della Costituzione.
A tal proposito ho fatto riferimento alla somiglianza con le iniziali discriminazioni attuate nei tempi bui del fascismo nei confronti dei cittadini ebrei; infatti purtroppo in questi mesi a tali cittadini italiani discriminati è stato impedito il lavoro e tolto lo stipendio, è stato vietato di entrare in posta, in banca, nei bar, nei ristoranti, nei musei, nelle edicole al chiuso, sono stati sospesi dagli ordini professionali etc.etc.
Infine a tal riguardo ho ricordato che per richiamare l’attenzione su questa deriva liberticida e anti-costituzionale era stato anche organizzato un evento pubblico di discussione e confronto dal titolo “Celebriamo la Giornata della memoria…corta”.
Tale evento era stato proposto in contemporanea in molte piazze italiane dalla Rete nazionale “Resistenza costituzionale”, alla quale aderiscono molti coordinamenti, movimenti e associazioni definibili “No green pass”, proprio per sottolineare che, se si avesse puntuale ricordo di quanto accaduto in passato, non si ricadrebbe in certi errori.
A seguito di queste mie parole è scattata la focosa reazione di Pasino che si è allontanato dall’aula, ripetendo più volte la parola vergogna; ci sono stati mugugni anche di altri consiglieri, due dei quali hanno poi fatto delle brevi reprimende, prima dei loro interventi tematici rivolti all’assessore.
Sia dopo l’uscita di Pasino, sia dopo gli interventi degli altri due assessori non ho potuto far altro, in quanto incalzato dalla Presidente di commissione, che ribadire che, ovviamente, il raffronto fatto era da prendere con le dovute e doverose proporzioni.
Ecco ora le mie considerazioni sul comunicato di Pasino che sembra più pretestuoso, strumentale e teso a gettar discredito, invece che realmente argomentativo su un tema che invece richiederebbe rispetto dei fatti e confronto moderato.
Prima cosa è una falsità che tale evento pubblico sia stato tenuto fuori della Risiera; nel rispetto delle vigenti direttive prefettizie è stato tenuto in Largo Bonifacio, dando per tempo la necessaria comunicazione alla Questura.
Poi Pasino, pur mettendo la frase tra parentesi, ha instillato il dubbio che ci potesse essere stata ” l’esibizione di abiti degli internati nei campi, o la stella di pezza che erano costretti a esibire”; per chiarezza ritengo necessario dire che certamente una cosa del genere non è accaduta.
Ancora, ovviamente non ho detto genericamente che “no vax et similia hanno subito ciò che è toccato agli ebrei”; ho specificato che tale raffronto riguardava esclusivamente l’impedimento ai meglio definibili “ragiona vax “ ad entrare in determinati luoghi sociali, a fruire di determinati servizi, ad esercitare il proprio lavoro e ad avere uno stipendio.
In tal senso, nei due brevissimi momenti di replica consentitemi, sono solo riuscito a sottolineare l’ovvia necessità di considerare le dovute e doverose proporzioni tra le due situazioni.
E ancora Pasino nello scritto, oltre a ribadire quanto rivoltomi in Commissione e cioè che dovrei vergognarmi, ha affermato che ho detto una frase abominevole, che ho proferito oscenità e che, essendomi riferito a tale doverosa proporzione, ho pure reso grottesca l’oscenità, aggravando l’insulto alle vittime della persecuzione nazista.
Infine che se dovesse ripetersi un simile abominio richiederà un mio allontanamento dall’aula.
Insomma affermazioni contro di me, con un eufemismo, al limite dell’insulto e dell’offesa.
Ma soprattutto uno “strapparsi le vesti” che è anche un “gettar fumo negli occhi”. Negli occhi propri ed altrui.
In primis per continuare a non vedere quanto è successo e continua ad accadere in nome di una sindemia affrontata in modo incongruo e illogico da un punto di vista medico-scientifico (e non apro qui questo capitolo).
Inoltre per continuare a non vedere che i governi Conte 2 e Draghi hanno via via svuotato la Costituzione italiana (nel p.s. solo alcuni rapidissimi e sintetici riferimenti), determinando appunto discriminazioni, ghettizzazioni, perdita di diritti sociali e lavorativi e fomentando odio sociale.
Infine per continuare a non vedere i sempre più numerosi di casi di effetti avversi da “vaccino” covid, anche gravi, anche letali, nonostante non venga attuata farmacovigilanza attiva (in Italia, da dati AIFA aggiornati al 26 marzo 2022, sospette reazioni avverse 134.361, di cui 17.8% gravi e 22 decessi; in Europa, da dati benpiù affidabili Eudravigilance verificati da Facta e aggiornati al 17 marzo 2022, sospette reazioni avverse 1.108.079 di cui 10.121 con esito fatale).
Vabbè, Pasino ed eventuali colleghi, continuate a strapparvi le vesti e a gettar fumo negli occhi, vostri ed altrui.
Rimanete pure in vigile attesa delle prossime sentenze giuridiche che si aggiungeranno a quelle che stanno cominciando ad arrivare (p.es. vedi tribunale di Pisa 17 febbraio 2022; tribunale di Brescia 28 febbraio 2022; tribunale di Pistoia 4 marzo 2022; ordinanza 38/2022 del 17/1/22 del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana…) e che finalmente restituiranno verità e giustizia a proposito della vicenda covid, per come è stata condotta e per come è stata narrata, cioè in questo caso sì davvero in modo vergognoso, abominevole, osceno e causa di moltissime vittime (non solo da “vaccino”, ma anche dallo scriteriato protocollo tachipirina e vigile attesa)."
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