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Politica

Linea 18: Pucci e Laterza chiedono il ripristino, «Quelle zone devono tornare collegate al centro»

redazione·
Linea 18: Pucci e Laterza chiedono il ripristino, «Quelle zone devono tornare collegate al centro»

Il futuro della linea 18 di Trieste Trasporti torna al centro del dibattito politico cittadino. Dopo le segnalazioni dei residenti delle zone interessate dalla riorganizzazione del servizio, Rosanna Pucci, consigliera comunale del Partito Democratico, e Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste, chiedono interventi per garantire nuovamente un collegamento adeguato lungo viale D’Annunzio e via Raffineria. Sul tavolo c'è anche l'ipotesi di arrivare a una mozione consiliare per chiedere formalmente il ripristino della linea 18, qualora non venissero adottate soluzioni ritenute sufficienti.

Il tema è approdato nel Consiglio comunale di lunedì 28 settembre attraverso una domanda d'attualità presentata da Pucci, che ha portato in aula le segnalazioni ricevute dai cittadini.

Pucci: «Moltissimi cittadini chiedono il ripristino della linea 18»

Al centro dell'intervento della consigliera dem ci sono le conseguenze della nuova organizzazione del trasporto pubblico per alcune aree della città.

«Sono moltissimi i cittadini che chiedono il ripristino della linea 18», afferma Pucci, sostenendo che la nuova linea 5 non garantirebbe più il servizio in alcune zone precedentemente coperte.

La consigliera individua in particolare «il tratto di viale D’Annunzio dal numero 1 al numero 38 e tutta via Raffineria».

Ma la questione, secondo Pucci, non riguarda soltanto la copertura territoriale. Con la riorganizzazione sarebbe infatti venuto meno anche il collegamento diretto verso Corso Italia e piazza Unità, con conseguenze che, secondo la consigliera, inciderebbero soprattutto sulla popolazione anziana.

A questo si aggiungerebbe un secondo problema: il sovraffollamento della linea 5.

La risposta di Dipiazza: interlocuzione con Trieste Trasporti

Alla domanda d'attualità ha risposto direttamente il sindaco Roberto Dipiazza.

Secondo quanto riportato nel comunicato, il primo cittadino ha riferito di avere già segnalato al presidente di Trieste Trasporti, Maurizio Marzi, la necessità di intervenire sulla questione, prendendo in considerazione una maggiore frequenza delle corse della linea 5.

Dipiazza ha inoltre preso in carico la richiesta relativa alle zone di viale D’Annunzio e via Raffineria, annunciando che sottoporrà a Trieste Trasporti anche la necessità di assicurare una copertura del servizio in quelle aree.

Un'apertura accolta positivamente dai due consiglieri di opposizione, che attendono però di vedere gli effetti concreti dell'interlocuzione.

Pucci e Laterza: «Alle parole seguano rapidamente interventi concreti»

«Prendiamo atto positivamente dell’impegno assunto dal Sindaco», dichiarano Pucci e Laterza, aggiungendo però un'indicazione molto chiara: «Ci auguriamo che alle parole seguano rapidamente interventi concreti».

Per i due consiglieri, il messaggio proveniente dagli utenti del trasporto pubblico non lascerebbe spazio a equivoci: «Quelle zone devono tornare ad avere un collegamento adeguato con il centro».

La questione si prepara così a lasciare l'aula del Consiglio comunale per approdare nelle commissioni competenti.

Laterza chiede la convocazione delle Commissioni III e VI

Riccardo Laterza ha infatti annunciato il deposito di una richiesta di convocazione delle Commissioni consiliari III e VI, con l'obiettivo di affrontare complessivamente sia il caso della linea 18 sia la riorganizzazione del servizio.

La richiesta prevede anche la partecipazione di Trieste Trasporti, così da consentire un confronto diretto sulla nuova configurazione delle linee e sulle criticità segnalate dagli utenti.

«Ci auguriamo che in quella sede possa avvenire un confronto diretto tra le tante persone che hanno segnalato i disservizi derivanti dalla cancellazione della storica linea 18 e il gestore del servizio», afferma Laterza.

Laterza: «Il trasporto pubblico deve essere frequente e capillare»

Il capogruppo di Adesso Trieste allarga quindi il ragionamento al modello complessivo di mobilità pubblica cittadina.

«Per essere competitivo nei confronti dei mezzi privati, il trasporto pubblico deve essere frequente e capillare, e garantire un comfort adeguato», sostiene Laterza, secondo il quale la riorganizzazione promossa da Trieste Trasporti andrebbe invece nella direzione opposta.

Una valutazione politica netta, che mette al centro non soltanto la singola linea, ma il rapporto tra trasporto pubblico e utilizzo dell'automobile privata.

Possibile mozione per chiedere il ritorno della linea 18

Pucci e Laterza annunciano infine che continueranno a seguire l'evoluzione della vicenda.

«Il tema del trasporto pubblico riguarda direttamente la qualità della vita delle persone. Per questo continueremo a seguire la situazione e a verificare se gli impegni assunti oggi verranno tradotti in soluzioni concrete».

E proprio dall'esito dei prossimi passaggi dipenderanno le ulteriori iniziative politiche.

I due consiglieri preannunciano infatti che, qualora non venissero adottati interventi capaci di rispondere alle esigenze manifestate dagli utenti e di ripristinare un collegamento adeguato nelle aree interessate, depositeranno una mozione consiliare per chiedere formalmente il ritorno della linea 18.

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