“Basta propaganda e militari in città, servono più poliziotti e norme efficaci”
Una presa di posizione durissima quella del Segretario generale SIULP Polizia FVG, Fabrizio Maniago, che con un comunicato stampa lancia un allarme sul futuro della sicurezza in Friuli Venezia Giulia e critica senza mezzi termini le proposte di militarizzare le città.
“I militari servono al fronte, non agli angoli delle strade – sottolinea Maniago –. Basta con la propaganda elettorale permanente, che non risolve nulla e distrae dai veri problemi”.
Il cuore della denuncia riguarda i numeri: nel 2025, solo a Trieste sono previste 27 uscite per pensionamento, 12 a Pordenone e addirittura 44 in provincia di Udine. Una vera “ecatombe di capitale umano” che, senza correttivi urgenti, lascerà saldi negativi in tutte le Questure del Friuli Venezia Giulia.
Maniago ricorda come il quadro degli ultimi quindici anni sia impietoso: la Questura di Trieste è passata da 559 a 427 poliziotti (-30%), quella di Udine da 333 a 251 (-33%), quella di Pordenone da 173 a 157 (-11%). A questi numeri si aggiungono gli ulteriori pensionamenti imminenti, che rischiano di ridurre ancora la capacità di presidio del territorio.
Il Segretario SIULP Polizia FVG non risparmia critiche nemmeno al sistema giudiziario: “Il messaggio devastante che passa è che in Friuli Venezia Giulia – ma anche nel resto del Paese – i delinquenti vengano arrestati e liberati dopo poche ore. Il territorio rischia di trasformarsi nel bengodi del delinquente”.
Parlando di “Capporetto della sicurezza”, Maniago rifiuta l’idea che i militari possano sostituire i poliziotti con il “metodo Overton”, ossia con una progressiva normalizzazione di misure emergenziali: “Non siamo un Paese del terzo mondo e non dobbiamo diventarlo”.
La richiesta del Segretario Siulp Polizia FVG è chiara:
- Ripianamento urgente degli organici della Polizia di Stato.
- Norme penali più efficaci che consentano di trattenere chi non rispetta la convivenza civile.
- Un codice di rito più snello e istituti penitenziari adeguati.
Il comunicato di Maniago si chiude con un appello forte: “Abbiamo bisogno di poliziotti, non di soldati di guardia ai semafori. Serve sicurezza reale, non scenografia elettorale”.
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