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Politica

Attraversamenti pericolosi in Piazza dell’Ospitale, Repini: “Subito più sicurezza per pedoni e pazienti”

Luca Marsi·
Attraversamenti pericolosi in Piazza dell’Ospitale, Repini: “Subito più sicurezza per pedoni e pazienti”

Il tema della sicurezza stradale a Trieste torna al centro del dibattito politico cittadino. La consigliera comunale del Partito Democratico Valentina Repini ha presentato una mozione dedicata alla messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali in Piazza dell’Ospitale, raccogliendo le istanze dei residenti e dei frequentatori abituali della zona. Un’area particolarmente sensibile, non solo per la viabilità ma anche per la presenza dell’Ospedale Maggiore, presidio sanitario di riferimento cittadino.

La proposta, sottoscritta anche dai consiglieri del Partito Democratico Stefan Čok, Rosanna Pucci e Luca Salvi, nasce dalla richiesta di un intervento ritenuto non più rinviabile. «Si tratta di una richiesta chiara che proviene direttamente dal territorio», sottolinea Repini, evidenziando come la questione riguardi la quotidianità di chi vive, lavora o si reca in una delle aree più delicate della città.

Un nodo urbano ad alta complessità

Piazza dell’Ospitale rappresenta uno snodo urbano dove convergono flussi pedonali e veicolari di particolare intensità. Qui transitano ogni giorno pazienti, persone anziane, utenti fragili, familiari, personale sanitario e mezzi di emergenza. Una complessità che, secondo la consigliera, impone standard di sicurezza più elevati.

«In un contesto simile gli standard di sicurezza devono essere particolarmente elevati. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di grave per intervenire», afferma Repini, rimarcando la necessità di un’azione tempestiva e mirata.

I numeri dell’incidentalità

A rafforzare la richiesta politica intervengono i dati relativi all’incidentalità stradale a Trieste. Nel 2025, secondo quanto riportato nella mozione, in città si sono registrati 1.962 incidenti, con una media di 5,37 al giorno. Sette gli eventi con esito mortale, mentre 764 incidenti hanno causato lesioni personali, per un totale di 890 feriti.

Un dato particolarmente significativo riguarda gli episodi con conseguenze materiali: 1.191 incidenti hanno provocato solo danni materiali. Numeri che, osserva Repini, delineano un quadro che non può essere ignorato, soprattutto in aree ad alta frequentazione pedonale.

«Questi dati dimostrano che la sicurezza stradale non è un tema secondario. La tutela dei soggetti vulnerabili, a partire dai pedoni, deve essere una priorità per l’amministrazione», evidenzia la consigliera.

Le richieste contenute nella mozione

Il documento impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre con urgenza un sopralluogo tecnico per verificare lo stato degli attraversamenti, redigere una relazione con proposte concrete di messa in sicurezza e individuare le risorse necessarie nel prossimo assestamento di bilancio.

La mozione propone inoltre l’avvio di un percorso partecipativo, coinvolgendo la Circoscrizione, i residenti, gli esercenti e i rappresentanti del presidio ospedaliero. Tra le possibili soluzioni vengono indicati interventi come il rifacimento della segnaletica, il potenziamento dell’illuminazione dedicata, l’eventuale rialzo degli attraversamenti e l’introduzione di misure di moderazione della velocità.

«Azioni concrete e realizzabili», conclude Repini, sottolineando come la sicurezza pedonale non sia solo una questione tecnica ma un elemento chiave per la qualità della vita urbana.

Una questione di priorità cittadina

Il dibattito sugli attraversamenti pedonali sicuri si inserisce in una riflessione più ampia sulla mobilità urbana e la tutela dei pedoni. Piazza dell’Ospitale, per posizione e funzioni, diventa così simbolo di una sfida che riguarda l’intera città: garantire infrastrutture adeguate a proteggere chi si muove a piedi, in particolare in prossimità di strutture sanitarie.

Mettere in sicurezza quest’area, secondo la posizione espressa dal Partito Democratico, significa intervenire non solo sulla viabilità ma sulla sicurezza quotidiana di cittadini e utenti fragili.

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