Assestamento di bilancio: i risultati per Trieste di Fratelli d'Italia (VIDEO-SERVIZIO)
Presentati nella giornata di ieri dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia gli emendamenti che il partito ha proposto e visti approvati durante la sessione di assestamento di bilancio della scorsa settimana. Oltre 2.800.000 euro di assestamento di bilancio regionale su proposte dei Consiglieri di Fratelli d’Italia. Trieste vede 500.000 euro di fondi stanziati per quanto riguarda la sanità destinati alle cure palliative rivolte a chi sceglie di vivere. Per quanto riguarda la cultura: fondi stanziati per commemorare il settantesimo anniversario dei moti del 1953 per onorare la memoria dei sei martiri triestini Piero Addobbati, Antonio Zavadil, Leonardo Manzi, Erminio Bassa, Saverio Montano e Francesco Paglia insigniti di Medaglia d’Oro al Valore Civile per spirito patriottico, perdendo la giovane vita in violenti scontri di piazza durante la manifestazione per il ricongiungimento di Trieste al Territorio nazionale.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale ha dichiarato ai nostri microfoni: “Fratelli d’Italia è protagonista, come abbiamo sempre detto, noi non usiamo il nostro attuale consenso come clava, nei confronti degli alleati di centrodestra, concordiamo le proposte, prova ne sia che insieme agli altri partiti di centrodestra abbiamo portato un emendamento da 30 milioni della regione per le esigenze dei Comuni, così come con tutto il Consiglio, come segnale di unità, abbiamo stanziato i soldi per l’emergenza maltempo che ha colpito la nostra regione, tanti danni ha fatto. Siamo protagonisti naturalmente anche con emendamenti che abbiamo presentato proprio solo come Fratelli d’Italia, abbiamo presentato emendamenti sullo sport, sul turismo, sull’economia, sulla cultura. Sono particolarmente legato ad un emendamento, quello sulle cure palliative che citavate, le cure palliative sono un elemento centrale in questo momento, significa prendersi cura di chi non può guarire, ma scegli di vivere, di lui e della sua famiglia. A volte può essere un mese, tre mesi. A volte può essere anche assolutamente anni. È normale che in questo periodo storico-politico in Italia si parli molto del fine vita, ma noi crediamo che un ente pubblico non si possa dimenticare del diritto alla vita che è sancito dalla nostra costituzione, di chi sceglie di vivere, la scelta di vivere è libera in quanto sia possibile una vita dignitosa ed è per questo che le cure palliative sono un elemento centrale per Fratelli d’Italia, tanto a livello nazionale, quanto a livello evidentemente regionale. Nell’ambito dei fondi destinati alla cultura abbiamo chiesto che venisse stanziata una cifra, che in realtà vale per tutti i Comuni della regione, tutte le associazioni della regione, perché siamo al settantesimo anniversario dei caduti del ’53 che poi portarono Trieste a diventare italiana nel ’54 sono sei caduti che hanno dato la vita in quei giorni terribili a Trieste, che andavano da un minimo di 15 anni - come Pierino Addobbati - fino ad un massimo di 65 anni - in un’epoca in cui certe cose, a partire dalla libertà, non erano scontate. Se siamo oggi a Trieste, come capoluogo di regione, è anche per il sacrificio di quelle persone. Sono settanta anni, era giusto che non solo questa città, ma tutta la regione gli ricordasse.”
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