Allarme violenza giovanile, Novelli (FI): “Troppi coltelli tra i ragazzi, serve risposta dura delle istituzioni”

"Sempre più allarmante l'escalation di
violenza giovanile, con l'aggravante di un ricorso all'utilizzo
di coltelli e armi da taglio ormai tanto sistematico quanto
potenzialmente fatale. I casi di cronaca si stanno moltiplicando,
troppo spesso corredati da ferite profonde, accessi al pronto
soccorso in codice rosso e, purtroppo, anche casi di giovani vite
stroncate da fendenti e lame assassine".
Così, in una nota, il consigliere regionale di Forza Italia
Roberto Novelli che torna sul tema della violenza giovanile e
delle aggressioni "all'arma bianca. Il fenomeno riguarda spesso
giovani extracomunitari, soprattutto nordafricani e pakistani,
contribuendo ad alimentare insicurezza tra le famiglie e nelle
comunità locali. Capita che alcuni genitori, angosciati dalla
possibilità che i propri figli possano essere vittime di
aggressioni, arrivino a valutare l'ipotesi di dotarli di
strumenti di autodifesa. Questa prospettiva è gravissima ma
drammaticamente comprensibile, se ci si mette nei panni di chi
teme per la salute del proprio figlio: spetta alle istituzioni
garantire sicurezza, prevenzione e controllo. Non possiamo
tollerare il ritorno a forme di giustizia privata, ma neanche
sottovalutare il problema".
Novelli ribadisce con forza che "la risposta alla violenza non
può essere la rassegnazione né il fai da te, ma un deciso impegno
istituzionale: più controlli nelle aree sensibili, rafforzamento
delle forze dell'ordine, interventi nei contesti a rischio, anche
con metal detector e politiche migratorie serie e selettive.
Serve un patto forte tra istituzioni, forze dell'ordine, scuola e
famiglie per fermare questa deriva. Il Friuli Venezia Giulia
merita ordine, legalità e un futuro in linea con le nostre radici
e la nostra identità culturale di popolo pacifico, serio e
rispettoso", conclude la nota.
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