Allarme casa: “I giovani costretti ad andarsene, Trieste rischia lo spopolamento”
Il costante aumento dei prezzi degli immobili a Trieste sta diventando una questione sempre più preoccupante, secondo Democrazia Sovrana Popolare-Trieste, che ha lanciato un allarme sulle dinamiche abitative della città. Il timore è che, senza un intervento mirato, Trieste possa seguire il modello di Milano, dove i costi insostenibili hanno spinto gran parte della popolazione a trasferirsi nelle aree limitrofe.
Un modello da rifiutare
Secondo il comunicato del gruppo politico, la città sta diventando sempre più accessibile solo a una fascia economicamente privilegiata, mettendo in difficoltà famiglie, giovani e lavoratori. "Trieste non può trasformarsi in una città per pochi", affermano con fermezza, ribadendo la necessità di un cambio di rotta nelle politiche abitative.
Le proposte: edilizia pubblica e prezzi calmierati
Per contrastare lo spopolamento e garantire il diritto alla casa a tutti i cittadini, Democrazia Sovrana Popolare propone un piano di edilizia pubblica con possibilità di acquisto a prezzi agevolati, riprendendo modelli già adottati in passato, come il riscatto degli immobili. Misure di questo tipo, sostengono, sarebbero fondamentali per evitare che Trieste diventi una città sempre più esclusiva e per garantire una stabilità abitativa a lungo termine.
Una questione che tocca il futuro della città
L'invito di Democrazia Sovrana Popolare-Trieste è chiaro: serve un intervento concreto per evitare che la città perda la sua identità e che i giovani siano costretti ad andarsene per l'impossibilità di trovare soluzioni abitative sostenibili. Il dibattito è aperto e il tema delle politiche della casa si conferma una delle grandi sfide per il futuro di Trieste.
foto sebastiano visintin
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