mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Adesso Trieste: «Spesa per luci di Natale fuori controllo, triestini lasciati a pagare errori della Giunta»

Luca Marsi·
Adesso Trieste: «Spesa per luci di Natale fuori controllo, triestini lasciati a pagare errori della Giunta»

Trieste si prepara a un Natale scintillante, ma dietro la luce dorata delle luminarie si muove una polemica politica accesa, che mette in discussione priorità, equità e trasparenza. Ad accendere il dibattito è Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste, che denuncia un aumento definito “monstre” dei costi: 1.300.000 euro solo per il 2025, con una crescita del 133,8% sul 2022.
Secondo i dati divulgati, si tratta di un incremento interamente a carico del bilancio comunale, poiché da due anni il contributo dell’imposta di soggiorno per questo capitolo è pari a zero.

Tra luminarie d’oro e tariffe alle stelle
La denuncia arriva in un momento particolarmente delicato: contemporaneamente, infatti, si registrano aumenti su servizi essenziali come mense scolastiche e parcheggi, misure che incidono in modo diretto sulle famiglie più in difficoltà.
Laterza sottolinea come la scelta politica della Giunta Dipiazza finisca per gravare proprio sui cittadini più fragili, mentre risorse potenzialmente destinate a welfare, educazione e servizi vengono assorbite da un progetto luminoso tanto ambizioso quanto costoso.

«Sommersi di luci, ma privati dei servizi»
Il capogruppo non usa mezzi termini:
Secondo lui, l’aumento della spesa per le luminarie – giustificato dall’assessore Bertoli come investimento necessario per “tramandare una tradizione europea ai bambini” – non solo risulta sproporzionato, ma arriva in un momento in cui mancano risorse per aprire l’asilo di Roiano all’interno del sistema pubblico o per evitare l’aumento delle tariffe scolastiche.
E proprio questa sproporzione tra “forme” e “sostanza” diventa il fulcro della critica di Adesso Trieste.

La questione ovovia: 30 milioni bloccati
A rendere il quadro ancora più teso è un’altra decisione della Giunta: il blocco di oltre 30 milioni di euro di risorse comunali destinato a sostenere l’ovovia, progetto che Adesso Trieste definisce “impattante, inutile e insostenibile”. Una scelta che il gruppo municipalista aveva già previsto, venendo però accusato di diffondere fake news.
Ora, il blocco delle risorse arriva come conferma delle loro preoccupazioni: soldi sottratti ad altri investimenti strategici per tentare di salvare un progetto la cui fattibilità continua a essere contestata.

«La città non può più permettersi questi errori»
Laterza è netto:
Trieste non può continuare a sacrificare investimenti fondamentali per sostenere un’infrastruttura giudicata incoerente con la conformazione urbana e i bisogni reali della cittadinanza.
Secondo lui, la scelta della Giunta è “una manovra vergognosa”, che impone oggi ai triestini di pagare errori politici accumulati in anni di gestione.

Una richiesta chiara: tornare alle urne
Adesso Trieste conclude con un invito senza ambiguità:
«È il momento di restituire la parola alle triestine e ai triestini», chiedendo che la città possa decidere il proprio futuro senza restare intrappolata in scelte considerate dannose e prive di visione.

La tabella degli stanziamenti
Secondo i dati forniti, l’aumento delle luminarie è evidente:
dal 556 mila euro del 2022 ai 1,3 milioni del 2025, con contributi dell’imposta di soggiorno scesi progressivamente fino allo 0% negli ultimi due anni.

Una città che scintilla, mentre sotto la superficie si agita un malessere crescente
Trieste brilla di luci, ma la politica cittadina vive un momento di forti tensioni, tra costi che aumentano, tariffe che gravano sulle famiglie e progetti che dividono. Un contrasto che, come ogni anno, torna a interrogare cittadini e decisori su quali siano realmente le priorità della città.

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