Adesso Trieste ha presentato una mozione urgente per chiedere al Comune di dichiarare l’emergenza climatica. Alla vigilia dello sciopero del clima di venerdì 3 marzo, l’urgenza della mozione è stata però bocciata a maggioranza nella Conferenza dei Capigruppo.
“Di certo la bocciatura dell’urgenza non ci sorprende - attacca la Consigliera di Adesso Trieste Giulia Massolino, prima firmataria della mozione e candidata nella lista del Patto per l’Autonomia al Consiglio Regionale - già in passato ci sono state affermazioni negazioniste e antiscientifiche da parte della maggioranza riguardo al cambiamento climatico. Un modo di pensare del resto in linea con la Regione, dove sono state fatte affermazioni simili solo poco tempo fa, che la Giunta Fedriga non ha voluto smentire. E in linea anche con il Governo, visto il recente annuncio che l’Italia si esprimerà con voto contrario alla proposta di Regolamento europeo che prevede lo stop alle auto diesel e benzina a partire dal 2035. Siamo in mano a dei pericolosi terrapiattisti, che ci stanno consegnando su un piatto d’argento nelle mani degli effetti della crisi climatica, di cui noi tutte e tutti subiremo le pesanti conseguenze. Nel frattempo, si disboscano aree preziose da un punto di vista ecologico e sociale, quali il Bosco Bovedo e la Pineta di Cattinara rispettivamente, per portare avanti progetti anacronistici di inutili ovovie o sviluppi urbanistici basati su svincoli stradali, parcheggi e cemento. Al contrario, bisognerebbe mettere in campo tutte le azioni possibili per fare sì che le opportunità e i benefici della transizione ecologica siano accessibili in modo trasversale dalla popolazione tutta. Perché la lotta ai cambiamenti climatici non deve essere presentata solo come un sacrificio, ma anche come un'opportunità di benessere, ed escludere i ceti sociali più fragili dal lato positivo della conversione è inaccettabile.”
“Con le ragazze e i ragazzi delle mie classi - prosegue Dario Gasparo, insegnante e candidato anche lui nella lista del Patto per l’Autonomia nel collegio di Trieste a sostegno del candidato Presidente Moretuzzo - affrontiamo l’argomento da molti anni. Abbiamo girato dei video realizzando autonomamente tutti i materiali e gli esperimenti necessari per spiegare gli aspetti fisici e chimici che stanno alla base del fenomeno, abbiamo organizzato delle intere giornate sul tema coinvolgendo i 300 studenti della scuola con gli alunni di terza che si sono messi in gioco come docenti davanti ai loro coetanei, abbiamo partecipato attivamente, con delle esibizioni, agli ultimi FFF cittadini e, ancora, abbiamo prenotato un intero cinema per presentare alle altre scuole il nostro lavoro. I giovani sono molto interessati all’argomento perché lo avvertono come facente parte del loro futuro: dimostrano più consapevolezza e responsabilità che non gli adulti”.
“Adesso Trieste è nata anche dall’urgenza di affrontare l’emergenza climatica con la dovuta serietà - conclude il coordinatore dell’Assemblea Ambiente di Adesso Trieste, Federico Zadnich - Da allora abbiamo fatto numerose proposte su mobilità, riduzione dei rifiuti e produzione pulita di energia per andare nella direzione di una conversione ecologica giusta dal punto di vista ambientale e sociale, sempre dialogando con le associazioni del territorio, come Fridays for Future (promotore dello sciopero di venerdì 3 marzo) e Extinction Rebellion. Purtroppo la Giunta Dipiazza ha dimostrato ben poca ambizione e ben poco coraggio nell’affrontare la drammatica situazione che abbiamo toccato con mano la scorsa estate con temperature record, incendi e siccità. La bocciatura dell’urgenza di questa mozione dimostra per l’ennesima volta l’incapacità di chi governa Trieste di capire quanto sia necessario avviare la conversione ecologica a partire dalle città”.
L’impegnativa della mozione presentata impegna la Giunta ad assumere la dichiarazione di emergenza climatica, richiedendo che vengano messe in campo urgentemente misure per contrastarla che si attengano ai principi di giustizia climatica ed ecologica, democrazia partecipativa e deliberativa e trasparenza. In particolare, viene chiesto di promuovere la conoscenza e divulgare con ogni mezzo disponibile il valore in milioni di tonnellate delle emissioni di CO2 equivalente emesse nel territorio comunale, oltre che su quali sono le iniziative prioritarie a livello comunale per ridurre, e in che misura, tale ammontare di CO2eq. Al contempo, viene richiesto un coinvolgimento attivo della cittadinanza, accogliendo la richiesta di Extinction Rebellion di indire assemblee popolari che rispecchino fedelmente la composizione del corpo sociale, e dei portatori di interesse, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni scientifiche presenti sul territorio e comunicandone gli esiti alla popolazione, con l’obiettivo di pensare nuove politiche in materie ambientali.