Caos piazza Libertà, Linea d’Ombra: “Abbandono e marginalità alimentano degrado”

Dopo i fatti avvenuti nei giorni scorsi in piazza Libertà a Trieste, l’associazione Linea d’Ombra ODV ha diffuso un duro comunicato nel quale collega quanto accaduto alla condizione di marginalità e abbandono vissuta da molte persone presenti nell’area della stazione.
Nel testo, datato 8 maggio 2026, l’associazione parla apertamente di un rifugiato afgano “in grave difficoltà per l’abbandono da parte delle istituzioni”, sostenendo che tale situazione sarebbe il risultato di una precisa scelta politica.
La “funzione d’ordine” alternativa della solidarietà
Nel comunicato, Linea d’Ombra rivendica il ruolo svolto quotidianamente in piazza Libertà attraverso le attività di supporto e assistenza alle persone migranti e vulnerabili.
L’associazione definisce la propria presenza una sorta di “funzione d’ordine” alternativa rispetto a quella istituzionale, fondata sulla solidarietà, sull’accoglienza e sul rispetto del diritto alla vita.
Secondo quanto sostenuto nel testo, tali principi dovrebbero prevalere rispetto alle logiche basate esclusivamente sul controllo e sulla repressione.
“Piazza del Mondo” come luogo simbolico
Linea d’Ombra descrive piazza Libertà, ribattezzata nel comunicato “piazza del Mondo”, come uno spazio di incontro, vita e relazioni umane.
Nel testo viene ricordata anche la morte di due ragazzi avvenuta in Porto Vecchio, collegata dall’associazione a situazioni di abbandono e marginalità sociale.
Secondo il comunicato, sgomberi, chiusura dei punti d’acqua e assenza di percorsi di inclusione contribuirebbero ad aggravare ulteriormente la situazione delle persone più fragili presenti sul territorio.
Le accuse alle istituzioni
Particolarmente duro il passaggio dedicato alle istituzioni, accusate dall’associazione di portare avanti una politica che alimenterebbe esclusione, tensione sociale e marginalizzazione.
Nel documento si sostiene che le istituzioni dovrebbero invece garantire diritti minimi, accesso alle richieste d’asilo e percorsi concreti di inclusione sociale.
Linea d’Ombra critica inoltre quello che definisce un clima crescente di intolleranza e ostilità verso chi vive in condizioni di estrema vulnerabilità.
“Continueremo a portare la nostra Cura”
Nel finale del comunicato, l’associazione ribadisce la volontà di proseguire quotidianamente le proprie attività in piazza Libertà.
Linea d’Ombra parla di una “politica della vita” contrapposta a quella che definisce una “politica della morte”, confermando il proprio impegno serale nella cosiddetta “piazza del Mondo”.
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