Smarrito Charlie a Trieste, appello dei proprietari: “Aiutateci a ritrovarlo”

Ore di forte preoccupazione per una famiglia triestina che ha smarrito il proprio gatto nella zona del Burlo, nei pressi di via Nicoletto D’Alessio.
Scomparso improvvisamente, scattano le ricerche
Il gatto, di nome Charlie, è un maschio e non ha più fatto ritorno a casa, facendo scattare immediatamente l’allarme tra i proprietari.
Appello ai residenti della zona
Chiunque si trovasse in zona o abbia notato il gatto o movimenti sospetti è invitato a segnalare ogni possibile informazione. Anche un dettaglio apparentemente piccolo può rivelarsi fondamentale.
Ricompensa per chi aiuta a ritrovarlo
È prevista una ricompensa per chi contribuirà al ritrovamento di Charlie.
Per qualsiasi informazione scrivere alla redazione.
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
