«Riattivare il Nucleo Cinofili da utilizzare fuori dalle scuole contro lo spaccio»

«Riattivare il Nucleo Cinofili da utilizzare fuori dalle scuole contro lo spaccio»

"Il Sindaco si attivi presso gli organi competenti per chiedere il ripristino del Nucleo Cinofili della Polizia di Stato di Trieste al fine di poter garantire un più ampio e completo servizio per la sicurezza dei cittadini”.  È questo il contenuto di una mozione depositata quest’oggi dai consiglieri comunali del gruppo di Fratelli d’Italia Gabriele Cinquepalmi, Claudio Giacomelli e Salvatore Porro. “Da quanto risulta”, hanno denunciato a questo proposito i tre consiglieri, “come denunciato anche da forze sindacali della polizia, già nel 2002, era stato “temporaneamente” chiuso il Nucleo Cinofili di Trieste; solo che quel “temporaneamente” è diventato definitivo per cui esso non è mai stato riaperto, e da allora le unità cinofile non sono più presenti a Trieste.”  “Peccato perché”, hanno continuato Cinquepalmi, Giacomelli e Porro, “le unità cinofile costituiscono, per esempio, uno degli strumenti più efficaci per combattere e arginare il fenomeno dell’immigrazione clandestina, che, proprio negli ultimi mesi sta assumendo, nei nostri territori, dimensioni mai viste prima, considerando che i canali di transito di questi soggetti sono spesso impervie zone carsiche a cavallo dei confini.” “Ma soprattutto”, hanno voluto sottolineare con forza i tre consiglieri del partito della Meloni, “le unità cinofile sono estremamente importanti anche per le operazioni di prevenzione e contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.” “Per noi”, hanno concluso i tre consiglieri sovranisti, “questo punto è centrale. Nulla deve rimanere intentato per contrastare il fenomeno delle droghe. Esse sono una piaga in generale, ma nelle scuole sono un vero e proprio obbrobrio che deve essere sradicato con tutti i mezzi. Le unità cinofile hanno dimostrato di essere molto efficaci su questo fronte, soprattutto se utilizzate in funzione preventiva e di deterrenza proprio fuori dalle scuole, dove è necessario rafforzare i controlli.”