Sicurezza in caduta libera: allarme del SIULP FVG, “Così rischiamo il collasso”

Il Friuli Venezia Giulia rischia di vedere compromessa in modo irreversibile la propria capacità di garantire sicurezza ai cittadini. È il grido d’allarme lanciato dal SIULP FVG, che denuncia una contrazione di organico “mai vista prima” nella Polizia di Stato.
Secondo il sindacato, il meccanismo attuale di assegnazioni e trasferimenti è diventato insostenibile. Dopo ogni corso di sei mesi per allievi agenti, i neo-poliziotti vengono destinati alle province, ma in parallelo si aprono le domande di trasferimento ordinario, spesso per consentire il rientro dei nativi. A questo flusso si sommano pensionamenti in numeri record.
Le proiezioni per il 2025 parlano chiaro: Trieste perderà 27 unità, Pordenone 12, Udine addirittura 44. Il saldo finale è drammatico: Udine sotto di 30 agenti, Trieste di 19, Pordenone di 12, con ulteriori uscite nelle specialità. Un’“ecatombe” che si aggiunge alla progressiva erosione degli ultimi quindici anni: Trieste è passata da 559 agenti a 427 (-30%), Udine da 333 a 251 (-33%), Pordenone da 173 a 157 (-11%).
Gorizia, pur avendo ricevuto 19 nuove assegnazioni, ha subito 12 trasferimenti in uscita e dovrà affrontare un’ondata di pensionamenti, aggravata da carichi di lavoro legati al CPR e alla cantieristica di Monfalcone.
In questo contesto, osserva il SIULP, continuare a invocare “più sicurezza” senza fornire risorse adeguate rischia di essere un esercizio retorico. “Non bastano telecamere o controlli ai valichi – si legge nella nota – per fermare la criminalità serve personale sufficiente, mezzi e investimenti”.
Il sindacato avverte: senza un’iniezione immediata e sostanziale di capitale umano e fondi per le infrastrutture, si arriverà a “un’implosione senza precedenti”. E avverte anche contro il rischio di tirare troppo la corda con il personale rimasto: “Chi fa questo lavoro non lo fa solo per denaro, ma perché ci crede. Ma attenzione: la corda, se tirata troppo, si spezza”.
Il SIULP FVG rivolge infine un augurio di buon lavoro al nuovo Prefetto, definito “persona di grande spessore e capacità”, auspicando che sappia rappresentare al centro la reale fotografia della situazione regionale per ottenere le risorse necessarie a garantire la sicurezza di un tempo.
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