Ricerca: Rosolen, laboratori quantistici di Units sono polo d'eccellenza

"I laboratori quantistici dell'area di ricerca di Basovizza sono il risultato di una collaborazione virtuosa tra il Centro nazionale di ricerca e l'Università di Trieste, resa possibile dal costante sostegno della Regione. Siamo di fronte a un polo d'eccellenza internazionale che trova il suo punto di forza nell'unione tra la ricerca scientifica avanzata e la sicurezza infrastrutturale. Grazie alla forza della ricerca applicata, alla volontà delle Università di Trieste e Udine e all'impegno istituzionale, il Friuli Venezia Giulia è riuscito a posizionarsi come un nodo strategico per la comunicazione quantistica e a inserirsi nei principali corridoi tecnologici europei, superando l'iniziale isolamento geografico". È quanto ha dichiarato oggi l'assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen, a margine di una visita ai laboratori quantistici dell'Università di Trieste (presente anche la rettrice Donata Vianelli) finanziati dalla Regione con uno stanziamento di oltre 4,7 milioni di euro. Risorse che, nel quadro complessivo degli investimenti dell'Amministrazione regionale per le infrastrutture e il capitale umano nell'ambito della strategia quantistica, superano gli 11,5 milioni di euro.
Si tratta dei laboratori "Artificial quantum systems" e "Quantum Communication and Information", inaugurati nel 2024 e dedicati, rispettivamente, allo studio di sistemi quantistici artificiali tramite il controllo di singoli atomi e alla ricerca di nuove soluzioni per le comunicazioni quantistiche su fibra ottica e in spazio libero. A questi si aggiunge il "Lab Quantum Internet" in fase di allestimento, che include un progetto congiunto di Units e Uniud per la realizzazione in Friuli Venezia Giulia di una infrastruttura permanente in fibra ottica per la comunicazione sicura tramite tecnologia quantistica. L'assessore ha sottolineato come gli investimenti effettuati mirino a fornire soluzioni concrete per la sicurezza informatica e lo sviluppo del ruolo geopolitico del Friuli Venezia Giulia. "L'obiettivo fondamentale - ha detto Rosolen - è trasformare l'innovazione tecnologica in una risposta concreta alle esigenze logistiche e geopolitiche del territorio, collegando stabilmente l'Italia ai corridoi digitali verso l'Europa orientale. La sinergia tra le istituzioni e il mondo accademico può elevare la nostra regione a piattaforma d'avanguardia per la protezione e lo scambio dei dati su scala internazionale".
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