“Soggiorno giovani e anziani 2026”: arrivati a Trieste 16 partecipanti dai circoli AGM

E' iniziato in questi giorni il “Soggiorno giovani e anziani 2026”, promosso dall'Associazione Giuliani nel Mondo, con l'obiettivo di consentire ad un nutrito gruppo di persone con origini triestine, bisiache o istriane di ritornare nei luoghi in cui hanno vissuto l'infanzia o - per i più giovani - di scoprire le proprie radici, soprattutto per quei ragazzi, nipoti o pronipoti di nonni e bisnonni partiti da queste terre di cui spesso hanno sentito parlare ma che in molti casi non hanno mai visitato. Un progetto reso possibile grazie al forte radicamento dell'AGM in ogni continente e dai numerosi circoli Giuliani presenti nel mondo. In città sono giunti 16 partecipanti di ogni età appartenenti ai club affiliati di Buenos Aires, Bahia Blanca, Villa Gesell e La Plata (Argentina), San José de Mayo (Uruguay), Johannesburg (Sudafrica), Melbourne (Australia), Toronto e Chatham (Canada), Curitiba e Londrina (Brasile). A partire da sabato scorso, Trieste è diventata il cuore pulsante di un intenso programma di attività che consentono a giovani e meno giovani di scoprire (o riscoprire) il patrimonio storico e culturale dell'area giuliana e istriana, entrando in contatto anche con altri territori storici del Friuli Venezia Giulia. Il soggiorno si snoda lungo un itinerario transfrontaliero e multidisciplinare: ieri, ad esempio, la visita di Parenzo, Rovigno e Pola; nei prossimi giorni alla Risiera di San Sabba, al Magazzino 18, alla Foiba di Basovizza, all’ex Campo Profughi e al Sacrario Militare di Redipuglia. Non mancheranno momenti di valorizzazione artistica e paesaggistica, tra cui le escursioni ai siti archeologici di Aquileia, a Grado, al Santuario di Barbana, al Castello di Miramare, a Muggia e a Monte Grisa, oltre al suggestivo viaggio sullo storico tram di Opicina. E naturalmente anche i tanti incontri istituzionali come quello odierno, in Comune, con la vicesindaca Serena Tonel, da sempre vicinissima a tutte le iniziative realizzate dai Giuliani nel Mondo. Un'esperienza volutamente condivisa, quella dei 16 partecipanti di età e generazioni differenti, in cui, al di là dell'aspetto storico-culturale, a prendere il sopravvento, come ogni anno, saranno le emozioni. E i solidi legami che si creano all'interno del gruppo, destinati poi a durare nel tempo.
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