Appalti. Callari, "innovare per una Pa più rapida e competitiva"

"Il sistema degli appalti va innovato. Nell'era dell'intelligenza artificiale, che ha velocizzato il nostro modo di vivere, dobbiamo pensare ad appalti innovativi per offrire ai cittadini servizi validi ed efficaci nel minor tempo possibile. La Regione e, più in generale, la pubblica amministrazione devono diventare più rapide e competitive". Lo ha affermato l'assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari presentando, insieme all'amministratore unico di Insiel Diego Antonini e ad Anita Poort della Direzione generale Internal Market, Industry, Entrepreneurship & Smes della Commissione europea (in videocollegamento), l'adesione della Regione all'Innovation Procurement Hubs, l'iniziativa europea dedicata allo sviluppo degli acquisti pubblici innovativi. "L'Europa è stretta tra sistemi, a Est e a Ovest, che hanno messo al centro il business - ha osservato Callari -. Noi vogliamo continuare a costruire una società umano-centrica, con le persone al centro dei servizi, ma dobbiamo coniugare questo modello con la necessità di maggiore velocità ed efficacia. Innovare gli appalti è fondamentale non solo per semplificare le procedure, ma anche per aumentare la competitività dell'apparato pubblico".
Il Friuli Venezia Giulia ha aderito all'Innovation Procurement Hubs, programma promosso dalla Commissione europea per rafforzare la capacità degli enti pubblici di utilizzare gli appalti come leva per l'innovazione. Regione e Insiel hanno già avviato ad agosto un percorso di analisi e confronto con stakeholder e amministrazioni, che porterà a una roadmap operativa e a raccomandazioni sul quadro normativo e organizzativo. "L'obiettivo è rendere l'Innovation Procurement un elemento stabile nei processi decisionali e programmatori, favorendo l'incontro tra i bisogni della Pa e la capacità innovativa di imprese, startup, università e centri di ricerca - ha rimarcato Callari -. Una prospettiva che punta a migliorare i servizi pubblici, sostenere la competitività e rafforzare l'autonomia tecnologica e la sovranità digitale, riducendo la dipendenza dai grandi player stranieri". "La nostra Regione è sempre molto attenta all'innovazione e ha aderito con slancio a quest'opportunità - ha concluso Callari -. A novembre, a Berlino, confronteremo il lavoro svolto con le amministrazioni di dodici Paesi europei, con l'obiettivo di costruire in tempi brevi una best practice valida e replicabile anche nel resto d'Italia".
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