Migranti, Zuccato “Trieste non può assorbire tutti”, Salucci “Sono persone, non numeri” (VIDEO)

Migranti, Zuccato “Trieste non può assorbire tutti”, Salucci “Sono persone, non numeri” (VIDEO)

Nel corso della diretta serale su Trieste Cafe, Barbara Odorico Zuccato (Forza Italia) e Paolo Salucci (Italia Viva), moderati da Luca Marsi, hanno dato vita a un confronto serrato sui temi delle elezioni amministrative, del sistema elettorale e della gestione dei migranti a Trieste. La puntata, annunciata come “extra large”, ha aperto la settimana di trasmissioni con numerosi ospiti e un’agenda fitta di argomenti.

“È un risparmio” contro “La democrazia è un’altra cosa”
Il primo nodo è stato il nuovo sistema elettorale senza ballottaggio. Odorico ha difeso la riforma: “È una cosa positiva, c’è un risparmio economico e più chiarezza fin dall’inizio sulle coalizioni”. Ha sottolineato come, a suo avviso, il nuovo meccanismo eviti “il rincorrersi dopo il primo turno e i partiti che si mettono sul carro del vincitore”.
Salucci ha espresso una visione opposta: “La democrazia forse è un’altra cosa. Il ballottaggio ha funzionato bene in tutta Italia”. Per lui il secondo turno consente agli elettori di valutare meglio programmi e candidati, soprattutto quando in partenza i nomi in corsa sono molti.

“Non favorisce nessuno” contro “Fatta per una parte politica”
Sulla domanda se la riforma avvantaggi qualcuno, Odorico è stata netta: “Non credo ci sia un vantaggio per qualcuno. Se una coalizione ha consenso sul territorio, vince comunque”.
Salucci ha però osservato: “Questa legge è stata fatta per favorire una certa parte politica, ma il vantaggio va comunque conquistato costruendo prima una coalizione ampia”.

Sgomberi e migranti, visioni lontane
Il confronto si è poi spostato sugli sgomberi avvenuti a Porto Vecchio. Salucci ha messo in dubbio l’efficacia della linea adottata: “I migranti continuano a venire indipendentemente dagli sgomberi. Servono soluzioni strutturali, non interventi all’ultimo minuto”. E ha ribadito: “Sono persone, non numeri”, parlando della necessità di garantire dignità e percorsi chiari.
Odorico ha invece posto l’accento sui limiti di accoglienza: “Trieste è una città piccola e non riesce ad assorbire numeri troppo elevati”. Ha aggiunto che molti restano “ai margini della società, senza integrazione”, definendo la situazione difficile sia per i residenti sia per gli stessi migranti.

“Dignità e qualità dell’accoglienza” contro “regole più rigide”
Per Salucci, Trieste dovrebbe puntare a “una qualità dell’accoglienza”, con soluzioni coordinate tra istituzioni e associazioni. Odorico ha insistito sulla necessità di lavorare sui paesi d’origine e su regole più severe, in particolare per chi è privo di documenti.

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