Grignano, Legambiente contro Regione: “Salvate i pini, progetto non rispetta l’autorizzazione”

Preoccupazione a Grignano per la trasformazione del porticciolo in un grande parcheggio destinato ad auto e pullman turistici. I lavori, già avviati, hanno comportato l’abbattimento di 16 pini domestici di pregio, mentre altri 12 alberi rischiano di essere eliminati, con un impatto rilevante sul patrimonio architettonico, storico e naturalistico dell’area.
Secondo quanto emerso - stando alla nota delle associazioni ambientaliste - da un accesso civico agli atti richiesto dai cittadini, i lavori in corso non risulterebbero conformi né all’autorizzazione paesaggistica né al progetto approvato. La documentazione, infatti, evidenzierebbe come la conservazione degli alberi esistenti fosse un elemento chiave del progetto iniziale, e come la “situazione biomeccanica degli apparati radicali dei pini risulti essere buona e proporzionata alla chioma”. L’area, inoltre, sarebbe classificata come “destinata a prevalente svago e relax, con pochi parcheggi per attività nautiche”.
Cittadini e Legambiente: “Fermare il danno ambientale”
Il Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta e il Circolo Legambiente Trieste hanno quindi presentato una diffida ufficiale alla Regione Friuli Venezia Giulia, chiedendo chiarimenti urgenti e lo stop immediato ai lavori non conformi. Le due organizzazioni chiedono inoltre la sospensione delle opere fino a quando non verranno rispettate le prescrizioni contenute nell’autorizzazione paesaggistica e nel progetto originario.
La denuncia sottolinea la necessità di tutelare non solo gli alberi, ma anche la biodiversità, la sicurezza idrogeologica e il valore paesaggistico del sito, elementi considerati fondamentali per l’equilibrio ambientale della zona.
Un richiamo al rispetto delle norme ambientali
Legambiente e il Gruppo Riva ricordano anche l’obbligo previsto dal Regolamento UE 2024/1991 – “Ripristino della Natura”, che impone il mantenimento della copertura arborea urbana e la valorizzazione delle aree verdi.
Le associazioni chiedono che la superficie verde eliminata venga compensata attraverso interventi di riqualificazione e piantumazione di nuove essenze arboree, al fine di ripristinare la funzionalità ecologica e la sicurezza del territorio.
L’appello è chiaro: “Serve una gestione del territorio più attenta e coerente con gli impegni di tutela ambientale assunti dall’Italia e dall’Unione Europea. Grignano non può permettersi di perdere il suo patrimonio verde per un parcheggio turistico”.
Collaborazione tra associazioni per difendere il territorio
L’iniziativa è sostenuta anche da Triestebella e WWF, che hanno aderito all’azione congiunta a tutela del litorale triestino. Le organizzazioni confermano la volontà di continuare la loro collaborazione per monitorare i lavori e promuovere soluzioni sostenibili e rispettose del paesaggio.
Un fronte comune che intende difendere il verde di Grignano, simbolo di identità e storia, ma anche polmone naturale per la città e rifugio per la fauna locale.
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