Altin (Punto Franco) e Barbo (Pd) all’attacco: "70 milioni fermi e solo il 30% delle opere realizzate”
"Questa non è una Giunta all'altezza delle sfide di questa città". Lo pensano fermamente i capigruppo in Consiglio comunale Paolo Altin (Lista Russo Punto Franco) e Giovanni Barbo (Pd) che stamattina hanno voluto fare il punto stampa della situazione in un incontro dal titolo inequivocabile "Rendiconto e soldi bloccati: la fotografia di un fallimento". Subito i numeri. "Abbiamo 21 milioni di euro che vengono accantonati perchè si sta temendo di perdere importanti finanziamenti Pnrr, fondi per contenziosi per circa 20 milioni e quasi la metà riguardano il triste progetto della galleria di Montebello e poi 30 milioni di avanzo vincolati alla disgraziata cabinovia metropolitana" riassume Altin. In totale una 70ina di milioni. A fargli eco è il dem Barbo: "Su 270 milioni destinati ai lavori pubblici ne sono stati spesi solo 70, siamo a circa il 30 per cento di quanto preventivato. Non neghiamo che possano esserci difficoltà e rallentamenti su alcune opere ma non accettiamo che la Giunta Dipiazza ogni anno faccia una conferenza stampa sulle opere previste in un quadro che per il 2025 ammontava a 270 milioni e poi se ne stia zitta quando di questi ne vengono realizzati 70".
Secondo i due capigruppo di opposizione "questa Giunta non è in grado di individuare le priorità e procede a caso senza visione". Poi aggiungono un altro dato: "Meno del 10 per cento delle spese è destinato a strade e marciapiedi, ciò corrisponde a meno di 5 milioni dei 71 totali". E ciò, proseguono "avvviene nell'anno della vendita del Palazzo Carciotti". Dunque un elenco di opere sulle quali Altin e Barbo esprimono più di qualche perplessità: "Museo del Mare, Palazzo Biserini per non parlare dell'Aquamarina in ritardo, del Porto Vecchio che sarà uno spezzatino del patrimonio immobiliare del Comune e il Museo del Mare un pozzo senza fondo". Ed ancora, tra i temi aperti "l'Acquario e il Tram di Opicina" . Secondo Altin "i numeri del rendiconto ci raccontano di un ente che zoppica". Sicuramente - dicono i due esponenti di minoranza - il Comune è in salute "ma per cosa stiamo facendo questi accantonamenti?". Altin e Barbo si sono poi soffermati sul progetto Pinqua di San Giovanni e sul recupero della Sauro-Spaccini: "Non riescono ad essere rendicontati nei termini previsti dal Pnrr perdendo così il contributo".
Ancora qualche numero: dal 31.12.2024 al 31.12.2025 l'amministrazione comunale "ha accumulato 48 milioni di liquidità" ma "l'obiettivo non deve essere accrescere la giacenza sul conto corrente bensì dare servizi ai cittadini". Vi sono poi 50 milioni di crediti incagliati (erano 47,5 a fine 2025).