Nuovi apparecchi innovativi alla Clinica neurologica e urologica donati da Fondazione CRTrieste (VIDEO)

Nuovi apparecchi innovativi alla Clinica neurologica e urologica donati da Fondazione CRTrieste (VIDEO)

Apparecchiature altamente innovative per prestazioni sanitarie sempre più efficienti e all'avanguardia. Sono quelle che Fondazione CRTrieste ha donato - per una spesa complessiva tra gli 80 e i 100mila euro - alle Cliniche Neurologica e Urologica dell'Ospedale di Cattinara. La cerimonia di ringraziamento è avvenuta questa mattina al Polo Cardiologico in presenza dell'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana, il vicepresidente del Cda di Fondazione CRTrieste Francesco Peroni. Presenti anche il direttore della clinica neurologica Paolo Manganotti e di quella Urologica Giovanni Liguori (vedi intervista video) e la direttrice vicaria del Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e della salute dell'Università di Trieste Milena Cadenaro. I due dispositivi sono strumenti per la terapia a onde d'urto, soluzione terapeutica avanzata e non invasiva, in grado di favorire la rigenerazione dei tessuti e la neoformazione di nuovi vasi sanguigni. Grazie a queste caratteristiche, i dispositivi consentono di ampliare la possibilità di trattamento in diversi ambiti clinici con benefici significativi per i pazienti. 

In ambito urologico, il dispositivo verrà usato per il trattamento non invasivo della disfunzione erettile, della malattia di La Peyronie e del dolore urologico cronico. La disfunzione erettile interessa in Italia circa il 13 per cento della popolazione maschile adulta. L'introduzione della terapia a onde d'urto consente di offrire trattamenti mirati e minimamente invasivi ed efficaci nei casi di origine vascolare e utili in contesti di riabilitazione dopo trattamenti oncologici come quelli per tumori alla prostata e del colon retto.

In ambito neurologico, il dispositivo sarà utilizzato per il trattamento degli spasmi e del dolore in pazienti affetti da patologie neurologiche quali ictus, sclerosi multipla, malattia di Parkinson e distonie. L'associazione tra onde d'urto e tossina botulinica consente di ridurre il dolore e contratture muscolari migliorando la mobilità e la qualità della vita dei pazienti sia nelle fasi acute che in quelle croniche delle malattie neurologiche. Peroni ha sottolineato l'importanza di "supportare l'attività sanitaria e assistenziale ma al contempo anche la ricerca scientifica" mentre l'assessore Riccardi ha evidenziato "l'approccio meno invasivo rispetto ad anni fa" e come "scienza e ricerca diano opportunità straordinarie e più efficaci nell'ambito di un approccio multidisciplinare".