Al Varco 4 il consigliere Ugo Rossi infiamma il presidio: «Non possiamo più restare a guardare» (VIDEO)

È intervenuto con parole forti e un appello alla mobilitazione nazionale Ugo Rossi, consigliere comunale di Insieme Liberi, presente questa mattina al presidio del Varco 4 del porto di Trieste, organizzato nell’ambito dello sciopero generale. Di fronte ai partecipanti Rossi ha espresso indignazione e rabbia per una serie di notizie internazionali e nazionali che, secondo lui, impongono una reazione ampia e determinata.
«Questa mattina mi hanno indignato tre fatti», ha esordito Rossi, scandendo il suo intervento davanti ai presenti. In primo luogo la sua accusa alla politica nazionale: «Quel ministro che ha definito illegittima questa mobilitazione — ha detto — è il segno di un governo che si pone come servo di Israele». Rossi ha definito quindi «indegno» il comportamento di chi, a suo avviso, sminuisce o ostacola la protesta.
Nel passaggio successivo il consigliere ha denunciato il caso, secondo lui inaccettabile, di cittadini trattenuti e obbligati a dichiarare la «colpa» per ottenere la liberazione: «L’unica colpa — ha affermato — è quella di Israele», ha detto, richiamando il blocco della flottiglia in acque internazionali e definendo «illegale» l’azione che, a suo dire, si è appropriata di spazi marittimi appartenenti alla Palestina.
Le parole di Rossi sono poi salite di tono quando si è soffermato sulle vittime civili del conflitto: «Stanno ammazzando una popolazione civile innocente, dei bambini — ha detto — nemmeno i nazisti sono arrivati a tanto», frase carica di emotività che il consigliere ha pronunciato per sottolineare l’urgenza della mobilitazione.
Dopo aver invitato i presenti a prendere volantini e locandine per diffondere l’appello, Rossi ha lanciato una chiamata alle armi civili per la giornata del 14 ottobre a Udine, quando — ha detto — «dobbiamo essere centomila per fermare la partita Italia–Israele». «Dobbiamo copiare le esperienze internazionali di boicottaggio civile», ha aggiunto, soffermandosi sull’idea di una mobilitazione di massa che travalichi i confini locali.
Nel corso del suo intervento Rossi ha evocato scenari geopolitici e piani che — secondo lui — rendono strategico il ruolo di Trieste: il porto, definito «il più strategico del Mediterraneo», dovrebbe essere oggetto di un presidio prolungato come fatto in altre città. «Va bloccato a oltranza», ha scandito, collegando la richiesta di mobilitazione con timori su piani militari e di riarmo.
Infine il consigliere ha richiamato la necessità di una mobilitazione che rompa, a suo dire, gli equilibri politici che definisce favorevoli a Israele: «La politica italiana è al servizio di Israele — ha affermato — quasi tutti i partiti sono al soldo di quel potere». Il suo appello si è chiuso con una nota quasi profetica: «Io sogno e voglio un futuro di pace e dobbiamo combattere tutti uniti per questo futuro».
Il presidio al Varco 4 prosegue e le parole di Rossi hanno trovato ascolto in una piazza già animata da associazioni, rappresentanze sindacali e cittadini che, oggi come in altre giornate di mobilitazione, cercano di trasformare indignazione e dolore in azione collettiva.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaTrieste verso le comunali, Giorgio Cecco sicuro: «I gruppi civici avranno un peso importante»
«Credo che i gruppi civici avranno un peso importante». Giorgio Cecco, di Idea Giuliana, interviene nel dibattito sulle prossime elezioni amministrative a Trieste, indicando nelle liste civiche una componente capace di incidere sul confront
PoliticaGrignano, sotto pioggia e vento per salvare i pini: nuovo presidio al porticciolo
Pioggia e vento non hanno fermato il nuovo presidio per salvare i pini del porticciolo di Grignano. Circa cinquanta persone hanno partecipato all’appuntamento di sabato 24 ottobre, fissato alle 17, dando continuità alla mobilitazione contro
PoliticaTrieste, vetrine protette in via Imbriani. Leoni: «È questa la normalità che dobbiamo accettare?»
Le vetrine protette con pannelli in via Imbriani diventano motivo di una dura presa di posizione di Morgan Leoni, responsabile di Futuro Nazionale Giovani Trieste. Nel suo intervento, Leoni interpreta quelle strutture come il segnale della
PoliticaStop alle vetrine rotte a spese dei cittadini: Ziberna propone polizza obbligatoria per manifestazioni
Inviato al Segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, al Responsabile Enti Locali Maurizio Gasparri e al Gruppo consiliare regionale del Friuli Venezia Giulia un testo che modifica il TULPS: “Chi organizza eventi pubblici deve gar

