Street Art per riqualificare la città pubblica, nuovo murales a Borgo San Sergio

Street Art per riqualificare la città pubblica, nuovo murales a Borgo San Sergio

VENERDI’ 5 OTTOBRE 2018 ALLE ORE 14:00 PRESSO IL CAMPO DA BASKET DI BORGO SAN SERGIO (ingresso da via Eugenio Curiel) avrà luogo, alla presenza dell'assessore ai Giovani Giorgio Rossi, l'inaugurazione del murales PLAYGROUND BORGO SAN SERGIO che sancisce la conclusione del progetto formativo “Attiva Giovani - Street Art per riqualificare la città pubblica” co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso il POR FSE 2014/2020 e dalla Regione Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, Area istruzione, formazione e ricerca.

Il percorso, realizzato da Edilmaster in parternariato con l’UTI Giuliana - Julijska MTU e la Cooperativa Sociale Duemilauno Agenzia Sociale, ha visto la collaborazione del PAG - Progetto Area Giovani del Comune di Trieste.

Il progetto nasce per i cosiddetti NEET (not (engaged) in education, employment or training), ragazzi e ragazze tra i 18 ed i 30 anni residenti o domiciliati in Friuli Venezia Giulia che negli ultimi 12 mesi non hanno lavorato o partecipato a corsi di formazione con rilascio di titolo di studio.

Il corso realizzato da Edilmaster ha visto la partecipazione attiva di 7 giovani in un percorso di 200 ore tra attività in aula e laboratori esperienziali sul campo, volti a condividere con gli studenti le principali tecniche e metodologieper riqualificare la città pubblica attraverso il linguaggio della street art.

I laboratori pratici, svolti da docenti del calibro di Mattia Campo Dell’Orto (referente dell'associazione Macross cui è affidata la direzione artistica del progetto “Chromopolis - la città del futuro”), Giovanni Battista Piovesana (anche lui dell’Associazione Macross) e Claudio “Daker” Paolini, si sono affiancati a lezioni di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, di auto- imprenditorialità e di tecniche di ricerca attiva del lavoro, concludendosi con un’azione di orientamento che ha visto il coinvolgimento degli operatori della cooperativa Sociale DuemilaUno Agenzia Sociale, informando così i partecipanti delle tante opportunità di formazione e inserimento lavorativo proposte dal Centro per l’Impiego.

“Un percorso tanto formativo quanto motivazionale” racconta il Direttore dell’Edilmaster, Walter Lorenzi, “focalizzato nel fornire ai futuri artisti una serie di strumenti utili prima di tutto per ricominciare a credere maggiormente nelle loro possibilità e potenzialità, portandoli a realizzare un intervento fisico nello spazio pubblico che li ha obbligati a mettersi in discussione, in gioco”.

“Un progetto (questo dell’Attiva Giovani) che ha visto la sperimentazione di una formula collaborativa vincente” prosegue Telga Moratto, della cooperativa Sociale Duemilauno Agenzia Sociale, “dove pubblico, terzo settore e mondo della formazione hanno lavorato congiuntamente per fornire una risposta concreta ad una nicchia di popolazione restia a partecipare attivamente a qualsivoglia attività comunitaria volta alla crescita personale, professionale e alla costruzione e moltiplicazione di reti formali e informali fondamentali per passare da NEET a protagonisti del proprio futuro”.

Fulcro della conferenza stampa è l’inaugurazione del murales realizzato dai partecipanti all’interno del campo di basket pubblico di via Eugenio Curiel a San Sergio coordinati dall’artista Mattia Campo Dall’Orto.

Sperimentazione “in vitro” di una collaborazione in rampa di lancio tra il Comune di Trieste, l’ALMA Pallacanestro e l’Edilmaster - La Scuola Edile di Trieste, “El sorzo e el cinghial” e “La volpe e el cocal”, questi i titoli delle due opere, sono i primi interventi volti a riqualificare una serie di playground cittadini fortemente vissuti dalle comunità locali, continuando ad alimentare quella voglia di sport e ben-essere che da anni contraddistingue la città di Trieste, portandola ai vertici delle classifiche italiane.

L’intervento artistico è partito con la ripulitura del muro dalle scritte vandaliche per poi proseguire con la realizzazione di “due pezzi” ispirate da una serie di “leggende metropolitane” che hanno visto il territorio di Borgo San Sergio quale protagonista. Così il topo e il cinghiale e la volpe ed il gabbiano sono passati dalle pagine della cronaca cittadina ai muri del campo da basket passando per i racconti dei residenti, dando identità visiva ad un luogo che prima era costellato da una sovrapposizione di segni confusi su sfondo grigio-cemento.

“Non possiamo che sostenere il valore di un continuo dialogo tra arte, giovani e sport come chiave per continuare a riporre speranza e investire nel futuro”, conclude l'assessore Rossi, “con l'attenzione a favorire l'esperienza diretta dei ragazzi sostenuta da figure adulte competenti e accoglienti: tutti aspetti che questo progetto ha valorizzato al massimo”.

A dimostrazione dell’efficacia del percorso formativo capace di alimentare successivi percorsi di protagonismo giovanile, durante l’inaugurazione del murales, gli studenti presenteranno ai partecipanti il progetto “JOYJAM #IPERATTIVINCAMPO”, ovvero l’attivazione di un collettivo focalizzato nel supportare l’ALMA Pallacanestro ed il Comune di Trieste nei processi di riqualificazione di campi gioco, ponendo attenzione non solo alle pareti verticali presenti ma anche, e soprattutto, allo stesso pavimento da gioco, sulla scia di quanto accade nei Paesi del Nord-Europa e dell’America del Nord. Obiettivo di JOYJAM è quello di “rigenerare spazi cementati depressi per alimentare luoghi di sport, comunità e felicità attraverso pratiche collaborative capaci di realizzare opere d’arte identitarie visibili dallo spazio” raccontano gli studenti “ex NEET” Tommaso, Elisa, Cristina, Lorenzo, Denise, Matteo ed Abdullah, convinti che la più sportiva città italiana abbia ancora bisogno di tanto colore.