Nuova piazza Sant'Antonio, i triestini chiedono più verde, fontana e più vivibilità

Nuova piazza Sant'Antonio, i triestini chiedono più verde, fontana e più vivibilità

Sono molto soddisfatto dei dati raccolti con la “Piattaforma partecipativa” per la riqualificazione di Piazza S. Antonio messa in atto per confrontarci con i cittadini su come vorrebbero sia ‘rivista’ nel complesso e la maggior parte ha espresso il desiderio che sia rimessa a posto e lasciata così com’è, ovviamente con i relativi miglioramenti e aggiustamenti, tra cui la sistemazione del verde, della pavimentazione, dei marciapiedi e lo spostamento del mercato in piazza Ponterosso”.

Così il Sindaco Roberto Dipiazza alla conferenza stampa di presentazione dei dati raccolti con la “Piattaforma partecipativa”, uno strumento online innovativo che è stato utilizzato e ‘adattato’ per la prima volta per valutare le preferenze dei cittadini – un centinaio i contributi totali - nel caso di una piazza centrale ‘molto vissuta’ e frequentata dagli stessi che hanno richiesto proprio la ‘vivibilità’ degli spazi con prevalenza del verde, come ha precisato il Capo di Gabinetto Vittorio Sgueglia della Marra, tra gli ideatori della nuova applicazione a ‘costo zero’. “Sono infatti state impiegate le risorse interne all’Amministrazionetra cui Trieste Città Digitale e l’Urp con il pullmino-ufficio mobile – ha detto ancora -. Lo strumento adottato ha creato consapevolezza nei cittadini in base alle utili indicazioni degli architetti e alle idee proposte. Vincente anche la durata di un mese della piattaforma, dall’8 luglio all’8 agosto, mentre di solito le piattaforme partecipative hanno durata breve, dalle 24 alle 48 ore. Comunicazione istituzionale e giornalistica hanno poi creato una sinergia funzionale permettendo di arrivare a risultati molto soddisfacenti, come si evince dai dati raccolti, a differenza delle esperienze precedenti”.

La piattaforma ha avuto un successo incredibile – ha sottolineato l’assessore comunale ai Servizi Generali e Valorizzazione Immobiliare Lorenzo Giorgi – perché, all’insegna della trasparenza e della partecipazione, ha dato la possibilità del contatto diretto con i cittadini sia online che attraverso l’ufficio mobile il quale si è recato nei vari rioni a sondare le opinioni della gente”, così come anche i social istituzionali. E i numeri raccolti sono importanti e sottolineano il grande interesse su questi temi da parte dei triestini.

Un interesse suscitato grazie alle quattro proposte progettuali precedentemente espresse dall’architetto incaricato, Maurizio Bradaschia, che hanno ‘innescato’ la reazione dei cittadini i quali hanno potuto esprimere così apertamente e in modo diretto la loro opinione per mezzo della “piattaforma partecipativa” messa in campo dal Comune, ha quindi affermato il direttore Enrico Conte. Adesso restituiremo il materiale raccolto all’architetto per sintetizzare e sviluppare in un unico progetto il pensiero dei cittadini. Si seguirà ovviamente l’iter di procedura per arrivare al progetto di fattibilità – ha spiegato Conte - e successivamente al progetto esecutivo, la gara indetta per reperire le risorse finanziarie e la gara per l’appalto dei lavori che dovrebbero quindi iniziare entro il 2021. “Certamente sarà prestata molta attenzione al verde nel paesaggio urbano – ha aggiunto Conte - così come avverrà nella zona Urban e in Porto Vecchio”.