"Tutto questo non può finire", la Curva Nord in campo per salvare la Pallacanestro Trieste

"Tutto questo non può finire", la Curva Nord in campo per salvare la Pallacanestro Trieste

Vogliono arrivare in tutta la provincia di Trieste. Raggiungere ogni singolo negozio, bar, casa e ufficio. Curva Nord Trieste scende in campo per cercare di salvaguardare il futuro della Pallacanestro Trieste e oggi pomeriggio - all'Hotel Milano - hanno annunciato le prossime iniziative. Nelle prossime settimane le locandine con lo slogan "tutto questo non può finire" verranno distribuite via per via e quartiere per quartiere. Già da qualche tempo quelle grandi sono comparse nelle principali vie cittadine ma ora è giunto il momento di fare "un ulteriore salto di qualità".  "Per Curva Nord Trieste - hanno detto i rappresentanti - questa di oggi è un’esperienza nuova e completamente estranea al contesto in cui siete abituati a vederla ma crediamo fortemente che per arrivare dove non siamo mai arrivati era necessario fare cose che non abbiamo mai fatto. Da un paio di settimane, al Palatrieste, campeggia uno striscione di trenta metri che recita: "Pallacanestro Trieste: patrimonio della città". Questa non è solo una frase fatta ma un inconfutabile dato oggettivo che deve essere un punto cardine di tutto il pensiero comune, non un patrimonio nel senso venale del termine ma un patrimonio storico, culturale, sociale e sportivo che, ognuno di noi, nel proprio piccolo ha l’obbligo di salvaguardare e tutelare.

In questo momento di profonda incertezza, il nostro obiettivo diventa fare tutto il possibile affinché la storia non si ripeta - hanno sottolineato -  ci facciamo dunque portavoce di una città che pretende di mantenere i diritti acquisiti sul campo.  La meritocrazia sportiva deve prevalere sugli interessi imprenditoriali altrui".  "Non siamo ipocriti:  sappiamo bene che per fare basket ad alti livelli servono capitali, ma chi gestisce deve considerare gli scenari futuri con responsabilità. Dietro i 5.500 spettatori che le domeniche popolano il PalaTrieste c’è un valore sociale immenso che va ben oltre i 40 minuti di partita. Non stiamo parlando solo di una squadra, ma di un movimento che merita di stare sul palcoscenico della Serie A1 perché se lo è meritato". Il primo passo è stato la coreografia contro Brescia necessaria a lanciare lo slogan della campagna.

Nelle 48 ore successive i manifesti 6x3 che per le prossime settimane saranno esposti lungo le principali strade della nostra città avevano l’obiettivo di rompere il silenzio e richiamare l’attenzione sulla problematica di cui oggi siamo qui a confrontarci. "Adesso siamo arrivati in qualche strada… vogliamo arrivare ovunque: in ogni bar, in ogni ufficio, in ogni negozio, in ogni casa a partire dalla prossima settimana, distribuendo le prime 1000 locandine che riprendono la grafica dei 6x3 con l’intento di raggiungere tutta la provincia di Trieste, per dimostrare una volta di più l’attaccamento del territorio alla propria squadra di Pallacanestro" annunciano in una sala pienissima di sostenitori.

"Vogliamo arrivare a rendere consapevole tutta la città che il futuro della Pallacanestro Trieste è ancora una volta in pericolo.
La nostra non deve essere considerata una protesta contro ma un’azione a favore per smuovere le coscienze e cercare di porre le basi di un futuro che è ancora tutto da scrivere. Altre iniziative già in cantiere, verranno comunicate in seguito, perché potrebbero variare a seconda dei cambiamenti della situazione attuali e di eventuali notizie che speriamo giungano presto. Parallelamente a questo ed è probabilmente la cosa più importante ci impegniamo, in quanto rappresentanti del tifo organizzato, ad aprire un tavolo di confronto. 
A questo tavolo sono invitati tutti coloro che hanno amato questa squadra:  l'hanno tifata, gestita, sostenuta, sponsorizzata, senza distinzione alcuna".