Prosecco saluta i suoi daini, striscione d’addio: “Ci siamo trasferiti in un parco ancora più bello”

Prosecco saluta i suoi daini, striscione d’addio: “Ci siamo trasferiti in un parco ancora più bello”

A Prosecco, tra il silenzio del verde e le strade percorse ogni giorno da tanti triestini, un semplice striscione ha trasformato un luogo familiare in uno spazio carico di emozione e memoria.

un saluto che sa di affetto e gratitudine

Appeso a una rete, ben visibile a chi transita in auto, il messaggio è chiaro e diretto:

“Ci siamo trasferiti in un parco ancora più bello!!! Grazie di tutto l’affetto e il cibo che ci avete portato!!! Ciao a tutti!!! I daini di Elio”.

Parole che raccontano una storia fatta di presenze silenziose, sguardi curiosi e piccoli gesti quotidiani. Per molti triestini, infatti, quel punto di Prosecco non era solo un tratto di strada, ma una tappa abituale dove rallentare, guardare oltre il finestrino e incontrare i daini.

un legame nato tra strada e natura

Negli anni, il passaggio davanti a quell’area verde era diventato un rito per famiglie, bambini, anziani. I daini, con la loro eleganza discreta, erano diventati parte del paesaggio emotivo di chi vive o attraversa quella zona. Un incontro breve, spesso silenzioso, ma capace di spezzare la routine e ricordare quanto la natura sia vicina, anche a pochi minuti dalla città.

Lo striscione non parla di perdita, ma di cambiamento. I daini si sono trasferiti “in un parco ancora più bello”, e il tono è quello di chi vuole rassicurare, quasi a dire che la storia continua, solo altrove.

un ricordo che resta nel cuore dei triestini

Resta però la nostalgia di chi, passando in auto, cercava con lo sguardo quel movimento tra gli alberi, quelle sagome leggere tra il verde. Resta il ricordo di un rapporto semplice, fatto di rispetto, curiosità e meraviglia.

A Prosecco si chiude così un piccolo capitolo di quotidianità condivisa tra persone e animali, un frammento di vita che ha unito strada e natura, città e silenzio, in un equilibrio raro.