Dipiazza “Crociere in calo? Crediamo nella positività, siamo partiti da zero e arrivati a 500mila” (VIDEO)
Ecco cosa ha detto Roberto Dipiazza in diretta dalla pista di pattinaggio in piazza Ponterosso, ospite del direttore Trieste Cafe.
Nel finale della diretta Facebook, condotta dal direttore dalla pista di pattinaggio in piazza Ponterosso, il confronto con il sindaco Roberto Dipiazza si è spostato su uno dei temi più sensibili per la città: il futuro del porto, il rapporto tra traffico container e crociere e le prospettive per il 2026. La domanda posta in trasmissione è stata diretta e legata a un dato preciso: il prossimo anno Trieste potrebbe essere caratterizzato da “un terzo di toccate in meno di crociere”.
Dipiazza ha risposto scegliendo di allargare subito lo sguardo, collegando il tema delle crociere a quello più ampio della portualità. Le sue parole hanno introdotto un elemento che, secondo lui, va sempre tenuto in considerazione quando si parla di numeri e previsioni: “sai, anche quando parliamo dei container, adesso MSC porta i mega trasporti dei container”. Con questa frase, il sindaco ha voluto ricordare che il porto non è una realtà monolitica, ma un sistema complesso, fatto di diversi flussi e di diversi settori.
Container e traffici: “milioni in più”
Nel suo intervento, Dipiazza ha sottolineato come il tema dei container rappresenti una componente fondamentale del futuro prossimo del porto: “per cui il prossimo anno avremo milioni di container in più”. È un’affermazione che, nella diretta, non è stata presentata come una previsione astratta, ma come un elemento concreto di cui tenere conto quando si valuta la salute complessiva dello scalo.
Questo passaggio è stato centrale perché ha permesso al sindaco di impostare il discorso sulle crociere non come un comparto isolato, ma come parte di un equilibrio più ampio. Da qui la sua cautela nell’accettare subito letture negative: “la stessa cosa, abbiamo una notizia? Aspettiamo i risultati”. Una frase che, nel tono e nel contenuto, ha funzionato come invito alla prudenza.
Crociere e confronti con il passato
Dipiazza ha poi portato il ragionamento su un piano comparativo, guardando ai dati degli anni precedenti. Lo ha fatto con una domanda retorica rivolta idealmente all’interlocutore: “io dico lo scorso anno abbiamo scaricato 500mila, quest’anno cosa mi dici, che scaricheremo meno? Vedremo”. In questo passaggio, il sindaco non ha negato l’ipotesi di un calo, ma ha messo in discussione la certezza con cui viene spesso presentata.
Quando il direttore ha precisato che, secondo alcune stime, il calo sarebbe “un terzo”, Dipiazza ha tradotto immediatamente quel dato in numeri concreti: “un terzo tu dici 150mila in meno”. È un modo di riportare la discussione su cifre reali, evitando che resti su percentuali astratte.
“Credere nella positività”
A quel punto, il sindaco ha pronunciato una frase che ha sintetizzato l’intero senso del suo intervento su questo tema: “sì ma sto dicendo qualche volta bisogna credere anche nella positività non solo nella negatività”. Non si tratta, nelle sue parole, di negare i problemi o di ignorare i dati, ma di non trasformare ogni previsione in una lettura esclusivamente pessimistica.
Dipiazza ha voluto ricordare il percorso fatto negli anni, richiamando un’immagine che per lui è ricorrente quando si parla di sviluppo: la partenza da zero. Lo ha detto chiaramente: “siamo partiti da zero siamo arrivati a 500.000”. Una frase che, nel contesto della diretta, è servita a ribadire che i risultati ottenuti non sono casuali, ma frutto di un percorso lungo e graduale.
Il riferimento ai croceristi
Nel precisare il senso del suo discorso, il sindaco ha voluto specificare l’ambito a cui si riferiva: “cerchiamo di essere positivo, parlo per i croceristi”. Questa puntualizzazione è importante perché delimita il campo della sua riflessione. Dipiazza non ha messo in contrapposizione container e crociere, ma ha cercato di spiegare che anche il settore crocieristico va letto con una prospettiva di medio-lungo periodo.
Il suo messaggio, così come emerso in diretta, è stato quello di non fermarsi a un singolo anno o a una singola previsione, ma di guardare all’evoluzione complessiva del porto e della città.
Numeri, crescita e fiducia
Il direttore, nel finale, ha collegato questo ragionamento anche alla crescita di Trieste Cafe, ricordando che “siamo partiti con zero, ora siamo quasi 150.000 follower”. È stato un parallelismo che ha rafforzato il senso del discorso di Dipiazza: la crescita come processo, non come evento immediato.
In questo quadro, l’invito del sindaco a “credere nella positività” assume un significato preciso: non negare le difficoltà, ma nemmeno trasformarle in una narrazione esclusivamente negativa. Container, crociere, numeri in crescita e possibili flessioni vengono letti come elementi di un percorso più ampio, che, nelle sue parole, va giudicato sui risultati complessivi e non solo sulle singole variazioni.
Il tema delle crociere, così come affrontato in diretta, resta quindi legato a un equilibrio delicato tra prudenza e fiducia. Dipiazza non ha promesso risultati certi, ma ha invitato ad “aspettare i risultati”, ricordando da dove è partita Trieste e dove è arrivata. Un messaggio che, nel contesto della trasmissione, ha chiuso il confronto con una nota di fiducia nel futuro del porto e della città.
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