Comunicazione eventi, Zini: “Quando cambia locale, cambia tutto: PR mirate e strategie per i giovani" (VIDEO)
Nel corso della diretta serale di Trieste Cafe il tema dell’organizzazione degli eventi entra nel dettaglio di una delle differenze più concrete tra inverno ed estate: la scelta dei locali e l’impatto che la location ha sul pubblico. La discussione nasce mentre “Zini” e “Rebek” parlano di programmazione, comunicazione e lavoro dietro le serate, e diventa un passaggio di cronaca molto operativo, fatto di esempi, scenari e parole nette.
“Rebek”: “D’estate scegli anche il locale”
A riportare l’attenzione sul punto è “Rebek”, che sottolinea come, nella stagione estiva, la variabile “locale” non sia un dettaglio, ma un nodo strategico. L’opinionista osserva che ogni locale ha una capienza, una risposta del pubblico e una difficoltà diversa nel raggiungerlo, e che questo cambia il lavoro dell’organizzazione.
“D’estate sceglie anche il locale, nel senso che… portare un tot di persone… riuscire voi riuscite sempre a portare gente, questo è indiscutibile.”
Poi arriva la frase che sintetizza l’intero ragionamento, presentata in diretta anche come esempio numerico esplicito:
“Portare, faccio un esempio, sparo un numero, 200 persone in un locale può essere molto facile, portarne 100 in un altro può essere difficilissimo.”
È un passaggio che sposta il discorso dal “format” al “contesto”, cioè al rapporto tra evento e posto. “Rebek” la chiama “scelta importante” e la inserisce nel quadro del lavoro che, secondo lui, è “tantissimo”.
“Zini”: l’esempio Vele
“Zini” conferma e traduce il concetto in esempi concreti, nominando due location precise che in estate rappresentano situazioni differenti. Da una parte cita “le Vele”, come luogo dove Mashup ha ottenuto risultati forti e continui:
“Ti posso fare ad esempio delle Vele che è uno dei posti dove abbiamo fatto sempre delle feste potentissime che sono andate sempre bene.”
Strategie diverse: “metodi di comunicazione diversi” e pr “della zona”
Nella diretta “Zini” entra nella parte più pratica, spiegando come cambia la strategia quando cambia la location. Se un posto è più facile da raggiungere, il lavoro segue una linea; se un posto è più distante, “dovrai parlare… di metodi di comunicazione diversi”.
E qui arriva un esempio operativo molto preciso, legato alle pubbliche relazioni e al territorio:
“Magari vai a formare o comunque puntare molto sulla ragazza o ragazze… che fa pubbliche relazioni che è della zona di Muggia.”
“Zini” aggiunge anche il motivo: se hai un elemento così, “lo utilizzerai” perché “ti aiuterà molto di più” su una serata come quella fuori centro, proprio perché “molto lontana” e “soprattutto per un pubblico giovane… difficile da raggiungere”.
In diretta la logica viene spiegata in modo lineare: la comunicazione non è identica per ogni serata, ma si adatta al luogo e al tipo di spostamento richiesto al pubblico.
Inverno ed estate: “invernale abbiamo le date fisse al Dhome”
Il ragionamento si chiude con una distinzione netta tra le due stagioni, sempre attraverso le parole di “Zini”. Per l’inverno il percorso è più stabile:
“Per quanto riguarda le invernali… la maggioranza delle serate le facciamo al Dhome… il locale sappiamo già quale sarà.”
Per questo, dice, l’invernale è più centrato su “scegliere l’artistico e il format”. In estate, invece, la variabilità dei locali riporta al centro la scelta della location e la necessità di cambiare strumenti e priorità di comunicazione.
“Rebek”: “Il lavoro dietro è veramente tanto”
Subito dopo, “Rebek” rafforza la cornice, insistendo sul peso reale del backstage. Nella sua descrizione, il lavoro dietro un evento comprende l’organizzazione “di tutto”, la gestione dei ruoli e anche il mantenere alta l’energia, sia nei clienti che nello staff. Il concetto viene ripetuto con forza, quasi martellato:
“Il lavoro dietro è veramente, veramente, veramente tanto.”
E collega tutto anche al tema dell’“hype”, cioè alla capacità di tenere le persone agganciate, perché l’energia dello staff, dice, “fa la differenza” e arriva al cliente. Nel flusso della diretta, questo passaggio resta agganciato allo stesso punto di partenza: cambiare locale non è solo cambiare indirizzo, ma cambiare equilibrio, comunicazione e difficoltà.
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