Trieste, tornano le “sentinelle” davanti alle scuole: 54 addetti proteggeranno i bambini in 33 primarie

Con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027, davanti alle scuole primarie di Trieste torna uno dei servizi civici più longevi e riconoscibili della città. Saranno 54 gli addetti alla vigilanza, quattro in più rispetto al 2025, impegnati nell’accompagnare in sicurezza i bambini negli attraversamenti pedonali più delicati nei pressi di 33 scuole.
Un presidio che a Trieste ha ormai più di quarant’anni di storia. Il Comune investe stabilmente nel servizio fin dal 1980, riconoscendogli non soltanto una funzione pratica nella gestione degli attraversamenti, ma anche un preciso valore sociale e di tutela della comunità.
Una presenza diventata parte della quotidianità delle famiglie
Giubbotto rifrangente del Comune, attenzione alla strada e una presenza costante negli orari più delicati della giornata scolastica. Gli addetti hanno il compito di facilitare l’attraversamento dei bambini sulle strisce pedonali considerate maggiormente critiche nelle vicinanze degli istituti, con un’attenzione particolare ai minori che raggiungono la scuola in autonomia.
È un’attività apparentemente semplice, ma che nel corso dei decenni è entrata nella quotidianità di generazioni di famiglie triestine. Dedizione, cordialità e spirito di servizio sono gli elementi sui quali il Comune ha costruito e mantenuto un presidio che accompagna la città da oltre quattro decenni.
Il servizio, inizialmente concentrato soprattutto nelle scuole del centro, dove il traffico era più intenso, è stato progressivamente ampliato. I cambiamenti nella mobilità e la comparsa di nuovi flussi veicolari anche nelle zone periferiche hanno infatti portato l’Amministrazione ad aumentare il numero degli operatori per rispondere alle nuove esigenze.
Sessanta domande accolte, la squadra sale a 54 persone
I numeri dell’anno scolastico 2026-2027 mostrano una crescita del servizio. Sono state 60 le domande di adesione accettate, dieci in più rispetto al 2025.
Gli addetti saranno complessivamente 54, quattro in più rispetto all’anno precedente. Di questi, 45 sono pronti a entrare immediatamente in servizio, mentre altri 9 diventeranno operativi dopo aver completato il corso di formazione. Ulteriori 6 persone figurano nella lista di subentro, anche in questo caso con un incremento di sei unità rispetto al 2025.
A coordinare e organizzare l’intero sistema è la Polizia Locale di Trieste, che garantisce agli operatori la formazione iniziale e il supporto necessario durante lo svolgimento del servizio.
Un’età media di 67 anni, il più anziano ne ha 82
Dietro i numeri c’è una squadra dalla forte componente civica. Tra i 54 operatori figurano 8 donne e 46 uomini, con un’età media di 67 anni.
Il più giovane ha 55 anni, mentre il più anziano ne ha 82. Una fotografia che racconta anche la natura particolare dell’iniziativa, capace di coinvolgere cittadini che scelgono di mettere tempo ed esperienza al servizio dei più piccoli e della sicurezza della comunità.
Per aderire è necessario aver compiuto almeno 50 anni, essere residenti da almeno cinque anni, non svolgere altre attività lavorative e possedere un certificato di idoneità psico-fisica rilasciato dal medico curante oppure la patente di guida.
Presidi davanti a 33 scuole da settembre a giugno
Il servizio sarà operativo per l’intero anno scolastico, da settembre 2026 a giugno 2027, davanti a 33 scuole primarie della città.
Gli attraversamenti interessati sono stati individuati dalla Polizia Locale sulla base della loro maggiore criticità rispetto ad altri punti della rete stradale cittadina.
L’obiettivo è duplice: garantire un attraversamento sicuro ai bambini che raggiungono autonomamente gli istituti e presidiare le strisce pedonali maggiormente delicate nelle immediate vicinanze delle scuole.
Gli operatori saranno presenti 30 minuti prima dell’inizio delle lezioni e per altri 30 minuti al termine dell’attività scolastica, concentrando quindi la loro presenza proprio nei momenti di maggiore afflusso di bambini, famiglie e veicoli.
La Polizia Locale coordina il servizio
La macchina organizzativa fa capo alla Polizia Locale di Trieste, che segue la formazione e il coordinamento degli addetti. Nel corso degli ultimi anni, ascoltando anche le richieste degli stessi operatori, la dotazione è stata integrata con mantella e cappello parapioggia, per consentire lo svolgimento dell’attività anche nelle giornate di maltempo.
L’Amministrazione riconosce agli addetti un compenso di 6,50 euro per ogni presenza, corrispondente quindi a 13 euro al giorno per i due turni, quello di ingresso e quello di uscita da scuola.
Trieste Trasporti offre l’abbonamento agli operatori
A sostenere da anni il servizio c’è anche Trieste Trasporti, che mette gratuitamente a disposizione degli operatori un abbonamento al trasporto pubblico.
Una collaborazione che rafforza il carattere civico dell’iniziativa e il rapporto tra Comune, servizi pubblici e cittadini impegnati nel presidio delle scuole.
In occasione dell’inaugurazione del servizio, durante la conferenza stampa in piazza Unità d’Italia, sarà presente anche un bus d’epoca messo a disposizione dall’Associazione inBUSclub, una sorta di museo viaggiante che accompagnerà simbolicamente la ripartenza dell’iniziativa.
Le adesioni non chiudono con l’inizio delle lezioni
La squadra è già pronta, ma il Comune ha deciso di mantenere aperta la possibilità di aderire anche dopo l’avvio dell’anno scolastico.
La scelta nasce dalla volontà di poter mettere progressivamente in sicurezza un numero ancora maggiore di scuole e disporre di nuove persone pronte a entrare in servizio in caso di necessità.
Chi possiede i requisiti e desidera dedicare una parte del proprio tempo a questa attività potrà quindi continuare a presentare la propria disponibilità anche ad anno scolastico iniziato.
Dal 1980 una piccola grande tradizione triestina
Dietro un attraversamento pedonale protetto per pochi minuti ogni mattina c’è dunque un servizio che attraversa oltre quarant’anni di storia cittadina. Cambiano le scuole, cambiano il traffico e le abitudini delle famiglie, ma resta immutata la missione: esserci nel momento in cui i bambini arrivano e lasciano la scuola, rendendo più sicuro uno dei gesti più normali della loro giornata.
Con 54 addetti, 33 istituti coinvolti e nuove adesioni ancora possibili, Trieste si prepara così a far ripartire anche per il 2026-2027 un presidio civico che dal 1980 accompagna generazioni di alunni e famiglie.
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