sabato 25 luglio 2026
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Magazzino 26 del Porto Vecchio, ultimati lavori del Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata (VIDEO)

Luca Marsi·
Sono stati presentati e consegnati oggi (martedì 16 febbraio) gli spazi e i servizi museali realizzati al secondo piano del Magazzino 26 in Porto Vecchio, i cui lavori sono stati portati a termine in questi giorni e che consentiranno di spostare e valorizzare il materiale museale attualmente conservato nel Magazzino 18 con le storiche masserizie degli Esuli dall'Istria e dall'Adriatico Orientale.
 
Sul posto sono intervenuti il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi, l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi, il presidente dell’IRCI Franco Degrassi con il direttore Piero Delbello. Presenti anche i consiglieri comunali Manuela Declich, Michele Babuder, Alberto Polacco, Salvatore Porro, le direttrici dei Servizi Edilizia pubblica Lucia Iammarino, Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna, Promozione Turistica-Eventi culturali Francesca Locci.
 
Con fondi dell'Amministrazione comunale e un investimento di 1 milione di euro - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi - è stato recuperato anche il secondo piano della struttura, che potrà così ospitare la sede definitiva dell'attuale Magazzino 18, offendo spazi espositivi all'Area Cultura del Comune e al sistema museale triestino. Sempre con questo investimento si è provveduto a sistemare anche il terzo piano, dove troverà spazio una prima dislocazione del Museo del Mare di Campo Marzio. Tenendo conto dell’emergenza Covid, -ha spiegato Lodi – l’intervento è stato portato a termine il 130 giorni lavorativi e ha visto la realizzazione di tutte le opere impiantistiche relative ai presidi e agli impianti anti incendio e d’illuminazione, nonché le necessarie opere edili previste per favorire il collegamento e la salvaguardia del soffitto e delle pareti in muratura provvedendo alle finiture interne atte a garantire la funzionalità degli ambienti. “Nell’ambito della valorizzazione del Porto Vecchio, si realizza così un ulteriore significativo tassello relativo a questo importante contenitore culturale e dove recentemente è stato già inaugurato l’Immaginario Scientifico”.
 
“Si tratta di una lavoro straordinario -ha aggiunto l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi – che ha riguardato circa 5.500 mq (tra secondo e terzo piano) ristrutturando in pratica i due/quinti di questo storico edificio. Mentre al terzo piano troverà spazio il Museo del Mare, in questo secondo piano che consegniamo oggi si insedia il Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata e possono così essere accolte e valorizzate anche le masserizie ospitate nel Magazzino 18, segno e testimonianza perenne dei drammi e delle ferite dell’Esodo”. “A regime auspichiamo -ha concluso Rossi – che questo diventi un funzionale e moderno Polo museale di livello internazionale, in grado di accogliere fino a 200 mila turisti e visitatori l’anno”.
 
“E’ un momento importante - ha detto il presidente dell’IRCI Franco Degrassi – perché ci viene permesso di portare in questo grande contenitore culturale il grande Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata e anche la nostra “Pompei”, con le masserizie del Magazzino 18 che sono il nostro “Santuario”. Il direttore dell’IRCI Piero Delbello ha confermato l’avvio immediato del trasferimento e dell’allestimento degli spazi, per far rivivere nel loro valore storico, umano ed emotivo quei 1.600 metri cubi di masserizie che appartengono alle sofferenze e ai drammi dell’Esodo”.
 
Soddisfazione per quanto fatto, con un particolare grazie a tutti coloro che si sono impegnati per ottenere questo importante obiettivo, è stata espressa dal sindaco Roberto Dipiazza, che ha evidenziato anche “il valore di conservare e dare onore a queste pagine della nostra storia”. “Sarà qualcosa di straordinario - ha concluso Dipiazza – e contando sulla sua sensibilità e attenzione voglio invitare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione del Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata”.
 
Il grande “contenitore” museale del Magazzino 26 è il più ampio ed esteso edificio del Porto Vecchio di Trieste (lungo 250 metri, con una profondità di 35 e una cubatura di 180.000 mc sviluppata su cinque livelli: un piano seminterrato, un pianterreno rialzato e tre piani soprastanti, ciascuno di circa 8.500 mq per complessivi 42.500 mq, facente parte di un lotto di edifici costruiti fra il 1891 e il 1894, come noto in epoca austriaca, dalla Geiringer Vallon & C.), e anche per questo motivo “rubricato” come “Grande Attrattore Culturale Transnazionale” dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo (MIBACT) che, come noto, ha finanziato il recupero dell'area con 50 milioni di euro.
 
Il Porto Vecchio è stato consegnato al Comune di Trieste il 30 giugno del 2017, tre anni e mezzo fa, è vede in atto e attualmente aperti numerosi importanti cantieri. Tra questi anche quelli che riguardano il grande “contenitore” culturale del Magazzino 26 che accoglie al suo interno il Museo del Mare, l’Immaginario Scientifico e ora anche il Museo della Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata.

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